Traviata ancora in poltrona

Riproposta in apertura di stagione al Regio la Traviata in "poltrona Frau" del Verdi Festival 2001. Nuovo il cast, con una Devia efficace, un Alvarez misurato e una direzione di Palumbo eccessivamente morbida. Il pubblico di Parma ha comunque apprezzato (a parte qualche dissenso rivolto al direttore).

Recensione
classica
Fondazione Teatro Regio di Parma Parma
Giuseppe Verdi
23 Dicembre 2003
Aperta con "La traviata" la stagione del Teatro Regio di Parma. Una nuova produzione che recupera l'allestimento realizzato in occasione del Verdi Festival del 2001 con la regia di Giuseppe Bertolucci. Riproposto, dunque, l'impianto scenico basato sui colori nero (sfondo, praticabili, scalinate...) e rosso (tessuti, poltrone "Frau"...) che immerge la vicenda in un tempo senza tempo il quale, a distanza di pochi anni, ribadisce l'impressione di fondale neutro, senza particolari caratterizzazioni. Sulla stessa linea, di conseguenza, la resa drammaturgica che, tra l'altro, ripropone la bambina-simbolo che si aggira per la scena, il brindisi-carillon e così via. Completamente rinnovato, invece, il cast, con Mariella Devia nei panni di una protagonista tratteggiata con forte personalità, efficace nel restituire una Violetta sanguigna attraverso una vocalità capace di sottolineare in modo particolare le cangianti sfumature del secondo atto, nel dialogo con un Germont padre adeguato vocalmente, ma poco incisivo quanto ad interpretazione, incarnato da Vladimir Stoyanov. Il ruolo di Alfredo è stato affidato alla fascinosa presenza vocale e scenica di Marcelo Alvarez, qui fin troppo misurato nel vestire i panni di un personaggio che merita qualche sfumatura in più. A tratti eccessivamente morbida la direzione di Renato Palumbo, al quale bisogna comunque dare atto di una buona integrazione tra il palcoscenico e l'orchestra del Teatro Regio. Nel corso della serata qualche dissenso rivolto al direttore non ha comunque compromesso il calore con il quale un pubblico da tutto esaurito ha salutato alla fine tutti gli artisti impegnati.

Note: Nuovo allestimento Teatro Regio di Parma

Interpreti: Violetta Valery, Mariella Devia; Alfredo Germont, Massino Giordano; Giorgio Germont, Vladimir Stoyanov/Renato Bruson; Flora Bervoix, Tiziana Tramonti; Annina, Milena Storti; Gastone, Emanuele Giannino; Il Barone Douphol, Alessandro Guerzoni; Il Marchese d'Obigny, Andrea Patucelli; Il dottor Grenvil, Franco Federici; Giuseppe, Giovanni Maini; Un domestico di Flora, Alessandro Bianchini; Un commissionario, Giulio Pagnani

Regia: Giuseppe Bertolucci

Scene: Francesco Calcagnini

Costumi: Irene Monti

Orchestra: Orchestra del Teatro Regio diParma

Direttore: Renato Palumbo

Coro: Coro del Teatro Regio diParma

Maestro Coro: Martino Faggiani

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