Opere buffe in Valle d'Itria

A Martina Franca Crispino e la Comare e L'ambizione delusa

Recensione
classica
Festival Valle d'Itria
Fratelli Ricci
13 Luglio 2013
L’edizione numero 39 del Festival della Valle d’Itria si è aperta a Martina Franca nel segno della commedia musicale napoletana. Anche se il libretto di Piave indica come ambientazione per Crispino e la Comare “Venezia nel secolo XVII” e in laguna ebbe il suo debutto nel 1850, questa commedia dei napoletani fratelli Ricci si può considerare punto d’arrivo della tradizione partenopea dell’opera buffa e in questo senso felice era l'accostamento all’ultima commedia composta di Leo, rappresentata a Napoli quasi un secolo prima, L’ambizione delusa (in prima esecuzione moderna). Ma il livello delle due partiture è molto diverso: sapiente miscela di citazioni e luoghi comuni quella dei Ricci, meraviglioso scrigno di melodie e contrappunti questo Leo di fine carriera. Felici regie per entrambe. Alessandro Talevi imprime a Crispino un ritmo scanzonato e coinvolgente, offrendo al protagonista Domenico Colaianni l’occasione di far brillare le sue doti attoriali e vocali, ben affiancato dalla tenebrosa Comare di Romina Boscolo e dalla scatenata Stefania Bonfadelli (Annetta). Tra le altre buone voci si distingue il giovane Francesco Castoro. La sicura bacchetta di Jader Bignamini trascina l’orchestra in uno spettacolo leggero e divertente. Caterina Panti Liberovici trasforma invece la commedia di Leo, zeppa di travestimenti e doppi sensi, in un laboratorio di simboli e gesti teatrali raffinato e intelligente, strappando consensi ad un pubblico che perdona l’inevitabile impaccio di una orchestra moderna (impensabile ormai per questo repertorio), anche per l’ottima prova del cast vocale proveniente dall’Accademia Celletti e in parte dal laboratorio barocco dei Turchini: citiamo su tutti Diodati, Antonucci, Guida e Carnevale con menzione speciale per l’irresistibile vis comica di Cicino.

Interpreti: Crispino e la Comare: Domenico Colaianni (Crispino), Stefania Bonfadelli (Annetta), Romina Boscolo (Comare), Fabrizio Paesano (Contino), Mattia Olivieri (Fabrizio), Alessandro Spina (Mirabolano), Carmine Monaco (Asrubale), Lucia Conte (Lisetta), Francesco Castoro (Bortolo). L'ambizione delusa: Filomena Diodati (Delfina), Giampiero Cicino (Ciaccone), Michela Antonucci (Cintia), Candida Guida (Foresto), Federica Carnevale (Silvio), Alessia Martino (Laurina), Riccardo Gagliardi (Lupino)

Regia: Crispino e la Comare: Alessandro Talevi, L'ambizione delusa: Caterina Panti Liberovici

Direttore: Crispino e la Comare: Jader Bignamini L'ambizione delusa: Antonio Greco

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Al Festival Aperto di Reggio Emilia bel successo per la prima dell’opera di Dmitri Kourliandski su testo di Nastya Rodionova