Don Giovanni ad effetto shock

Il discutibile Mozart di Vick a Jesi

Recensione
classica
Teatro Pergolesi Jesi
Wolfgang Amadeus Mozart
05 Ottobre 2014
Stupri, droga, pedofilia, sono le depravazioni tra cui si muove il Don Giovanni di Vick, in un allestimento dove nulla è sottinteso o lasciato all'immaginazione, ma tutto crudamente espresso al di là di ogni immaginazione. Il palcoscenico mozartiano è strumentalizzato per una denuncia del degrado morale e della volgarità del mondo contemporaneo, con il risultato di creare un allestimento dove il cattivo gusto e la volontà dello scandalo a tutti i costi sembrano i motori delle scelte scenografiche e registiche: dall'inizio (il protagonista con i calzoni calati e Donna Anna con le mutandine scese alle ginocchia, dentro un Suv) al finale moraleggiante (dove i sei personaggi si esibiscono in uno spogliarello), attraverso travestimenti da prostitute, sniffate di cocaina in discoteca, adolescenti costrette ad atteggiamenti osceni, e un delirante "Finch'han dal vino" cantato con l'ago in vena. L'orchestra, poi, ha suonato sempre forte, e Rios, venezuelano formatosi nel sistema Abreu, non ne ha tirato fuori un fraseggio, una sfumatura dinamica, una dissolvenza di fine frase, solo un suono sparato a ritmo di solfeggio. E i cantanti in questa esecuzione ansiogena e priva di respiri non potevano che essere in difficoltà, cercando di sostenere la propria parte come meglio potevano. Apprezzabili comunque le voci di Sourbis (Don Giovanni) e Galeazzi (Leporello), aderenti alle scelte registiche nell'interpretazione dei rispettivi personaggi; meno le altre, più di una volta in difficoltà di intonazione specie nei vocalizzi. Tra le voci femminili si è distinta la Contaldo (Zerlina), più disinvolta anche scenicamente.

Interpreti: Dionisios Sourbis- Don Giovanni Matteo Mezzaro- Don Ottavio Cristian Saitta- Commendatore Mariateresa Leva- Donna Elvira Ekaterina Gaidanskaja Donna Anna Leonardo Galeazzi-Leporello Davide Giangregorio- Masetto Alessandra Contaldo- Zerlina

Regia: Graham Vick

Scene: Stuart Nunn

Costumi: Stuart Nuun

Coreografo: Ron Howell

Orchestra: Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

Direttore: José Luis Gomez-Rios

Coro: Coro del Circuito Lirico Lombardo

Maestro Coro: Dario Grandini

Luci: Giuseppe Di Iorio

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Bella edizione di questo poco noto (in Italia) capolavoro del Novecento

classica

Die Fledermaus, l’operetta capolavoro di Johann Strauss jr, in un azzeccato allestimento al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con Zubin Mehta sul podio e un allestimento e un cast davvero brillanti

classica

Al Regio di Parma applausi ma anche qualche dissenso per il nuovo allestimento con la regia di Silvia Paoli e la direzione di Jordi Bernàcer