A Vienna i Musiktheatertage

Dal 12 settembre spazio al teatro contemporaneo

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Opera of Time (Foto Ulli Koch)
Opera of Time (Foto Ulli Koch)

Il settembre viennese sarà più che mai nel segno del teatro musicale del 21° Secolo: Il 26 la Neue Oper Wien presenterà la prima austriaca dell’opera Angels in America di Peter Eötvös; solo una settimana prima (19, 20 e 21) invece andranno in scena tre repliche di Dyonisos Rising di Roberto David Rusconi (), opera che a gennaio aveva riscosso notevole successo in occasione della sua prima assoluta a Trento.

Ma ad aprire la stagione sarà il minifestival Musiktheatertage: questa rassegna esiste dal 2014 e punta tutto su formati off e non convenzionali, presentando tramite produzioni di compositori austriaci e internazionali un’idea pluralistica di teatro musicale contemporaneo. La rassegna di quest’anno (dal 12 al 21 settembre) porta il titolo "Mythos Zivilisation” e si interrogherà tra le altre cose su alcune menzogne e mezze verità costantemente usate per legittimare ingiustizie e dislivelli sociali. Inaugureranno il festival un’istallazione corale di Peter Jakober e Opera of Time di Thomas Jelinek e Jorge Sánchez-Chiong. A seguire, Lies of Civilization, un quadrittico collettivo di  Malte Giesen, Øyvind Mæland, Natalia Domínguez e Yiran Zhao e How is your Bird?, un esperimento di teatro musicale per bambini e adolescenti ispirato da Frank Zappa. Inoltre: Composizioni di Bertl Müller, Roman Grygoriv e Illia Razumeiko con la compagnia ucraina Ensemble Nova Opera, Angélica Castelló e Humbug, una rivisitazione scenica di una composizione di Bernhard Lang fatta da Evan Gardner e dall‘Opera Lab Berlin. Inoltre, il 14, all‘interno del festival si terrà una conferenza internazionale dedicata alla programmazione e al networking nell’ambito del  teatro musicale di oggi.

 

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