In viaggio con Roberto Masotti

Il 20 novembre nella “sua” Ravenna Terre Incognite, un evento tra immagini e musica in ricordo di Roberto Masotti

News
oltre
Roberto Masotti - Sella Valsugana (foto Silvia Lelli - Lelli e Masotti Archivio)
Roberto Masotti - Sella Valsugana (foto Silvia Lelli - Lelli e Masotti Archivio)

Chi ha conosciuto Roberto Masotti, artista della fotografia dedicata alla musica – o della musica declinata in fotografia – scomparso lo scorso 25 aprile, ricorda il suo sorriso accogliente, il suo argomentare sempre denso, fresco e ironico assieme, ma soprattutto il suo sguardo, vigile, profondo e curioso di chi ricerca – nel volto della persona che ha di fronte così come nelle geometrie di rimandi e ammiccamenti che si manifestano su un palcoscenico – la scintilla di qualcosa nell’atto stesso del suo accadere.

Roberto Masotti
Roberto Masotti

A quello sguardo e, per risonanza, a tutto il suo profilo professionale e personale, è dedicato l’evento titolato Terre incognite. Concerto per Roberto, un vero e proprio invito a un viaggio nell’immaginario ideale che ha abitato la vita e l’attività di Roberto Masotti, tra ritratti e note musicali.

Ad anticipare questo percorso musicale, la presentazione della riedizione – promossa da Fondazione Ravenna Manifestazioni con seipersei editore – del libro fotografico You Tourned the Tables on Me, pubblicazione che ospita anche un saggio del filosofo della musica Daniel Charles e che sarà illustrata in un incontro a ingresso libero (Sala Corelli del Teatro Alighieri, ore 17.00) a cura del musicologo e storico dei media Veniero Rizzardi.

You Tourned the Tables on Me

A seguire (Teatro Alighieri, ore 18.00) un concerto che, con le sue sei ore circa di musica, vedrà alternarsi sul palcoscenico una serie di musicisti che, nel loro insieme, offriranno un significativo spaccato delle musiche che Roberto Masotti ha frequentato e vissuto dall’interno, non solo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica, ma anche “suonandole” lui stesso; respirando, insomma, l’aria che respiravano i suoi soggetti, con passione, lungimiranza e visionarietà.

Il jazz internazionale sarà rappresentato, innanzi tutto, da Don Moye, batterista e percussionista del glorioso Art Ensemble of Chicago, che Roberto fotografò innumerevoli volte dal 1974 in avanti. Il musicista statunitense, attualmente residente a Marsiglia, sarà coadiuvato nell’occasione dal trombonista e pianista Simon Sieger e dal trombettista Christophe Leloil. L’aggettivo internazionale spetta di diritto anche a Enrico Rava, anche grazie alle sue numerose incisioni per ECM.

Enrico Rava (foto Roberto Masotti - Lelli e Masotti Archivio)
Enrico Rava (foto Roberto Masotti - Lelli e Masotti Archivio)

Con il trombettista e flicornista torinese, ma triestino di nascita, ci saranno i componenti del suo abituale quartetto, il chitarrista Francesco Diodati, il contrabbassista Gabriele Evangelista e il batterista Enrico Morello. Dall’Inghilterra arriva il pianista Alexander Hawkins, presenza consolidata sulle scene del jazz europeo, in coppia con il sassofonista soprano Roberto Ottaviano, sullo sfondo delle note magistrali di Charles Mingus.

Sempre dal versante del jazz, o meglio della musica improvvisata più radicale, provengono il sassofonista milanese Massimo Falascone con la TAI No-Orchestra (Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria), formazione della quale Roberto, attraverso i suoi contributi video, si considerava parte integrante. E ancora: il trombettista Guido Mazzon, storico esponente del jazz italiano degli anni Settanta che si esibirà in duo con la clarinettista Maria Sacchi; la contrabbassista Silvia Bolognesi, collaboratrice di diversi artisti internazionali, tra cui lo stesso Art Ensemble of Chicago; il cornista di origini scozzesi, suonatore anche del corno delle alpi, Martin Mayes, già componente della Italian Instabile Orchestra e collaboratore, tra gli altri, di Cecil Taylor; il violoncellista Paolo Damiani, figura centrale del jazz italiano che si proporrà in coppia con il pianista Massimo Giuseppe Bianchi; il flautista Fabio Mina, anche manipolatore di suoni elettronici; il contrabbassista Andrea Grossi che, coadiuvato dal sassofonista Manuel Caliumi, dal chitarrista Michele Bonifati e dalla vocalist Beatrice Arrigoni, proporrà estratti dal recentissimo album Songs and Poems, su testi poetici di Emily Dickinson e di E.E. Cummings.

Massimo Falascone Seven (foto Roberto Masotti - Lelli e Masotti Archivio)
Massimo Falascone Seven (foto Roberto Masotti - Lelli e Masotti Archivio)

Ad ambiti sonori difficilmente etichettabili, in equilibrio tra improvvisazione e composizione, appartiene il trombonista Giancarlo Schiaffini, cofondatore insieme a Mario Schiano del Gruppo Romano Free Jazz e componente del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, nonché assiduo collaboratore di Luigi Nono. Come lo sono anche l’americano Alvin Curran, già protagonista della cruciale esperienza collettiva di Musica Elettronica Viva, e il violoncellista Walter Prati, accomunati dall’esplorazione di mondi sonori elettroacustici.

Ai percussionisti del gruppo Ars Ludi (Antonio Caggiano, Rodolfo Rossi, Gianluca Ruggeri), con un estratto da Drumming di Steve Reich, a Giovanni Sollima col suo violoncello e a Luigi Ceccarelli, autore delle musiche dell’installazione di Roberto Masotti e Silvia Lelli Bianco Nero Piano Forte (realizzata per Ravenna Festival 2009 alla Biblioteca Classense e riallestita a Milano nel 2019 a Palazzo Reale), sarà dato compito di testimoniare musiche che dall’accademismo si sono spinte verso quelle “terre incognite” tanto amate e inseguite da Roberto. Terre battute anche dal gruppo simbolo di una ricerca che negli anni Settanta sposava rock, jazz, elettronica, ritmi e profumi d’Oriente e altro ancora: gli Area. Ad eseguire alcuni loro brani saranno Patrizio Fariselli, tastierista degli stessi Area, e suo fratello Stefano ai sassofoni.

Infine, il pianista Luigi Esposito accompagnerà la voce dell’attrice Monica Benvenuti che reciterà alcune delle brevi poesie scritte da Roberto e riunite sotto il titolo di Carte da musica, mentre il video artista Gianluca Lo Presti interagirà qua e là con i musicisti ricoprendo il ruolo svolto da Masotti in innumerevoli concerti e performance in cui le arti del suono e della visione si fondevano e confondevano per disegnare inediti paesaggi per l’occhio e l’orecchio. Così come lo sono le fotografie di un vero artista a tutto campo.

Il costo del biglietto del concerto è di 10,00 euro e l’incasso sarà devoluto ad AIL Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma. Per informazioni: 0544 249244 www.teatroalighieri.org.

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

oltre

Il nuovo festival Fauves!, in collaborazione con Rai Radio 3, fra ricerca e nuovo jazz

oltre

A Firenze dal 2 al 25 settembre

oltre

Il 16 settembre Oumou Sangaré inaugura un cartellone che offre in due mesi 36 spettacoli, 8 tra produzioni e coproduzioni, 6 prime tra prime assolute e prime italiane