Per una rete nazionale degli archivi sonori

Inaugura alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma la Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale

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Rete archivi sonori
Suonatore ambulante a Città di Castello (Archivio Bellini)

Un progetto tanto lungo e impegnativo quanto capitale per le storie dell’Italia “popolare”, quello della Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale. Promossa dall’associazione culturale Altrosud, la rete collega e rende fruibili alcuni archivi sonori di grande importanze e valore: tra le strutture che collaborano vi sono infatti – fra gli altri – l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Centro di Dialettologia ed Etnografia di Bellinzona e numerosi ricercatori privati che hanno aperto e offerto i propri archivi. Le regioni coinvolte, per ora, sono sei, per circa 12mila documenti già catalogati e resi disponibili (ma sono altrettanti i materiali ancora da processare): Abruzzo, Basilicata, Campania, Marche, Puglia e Umbria. 

Fra i fondi già consultabili (e di cui è disponibile una preview di 40 secondi) all’indirizzo www.archiviosonoro.org ci sono le ricerche sui carnevali campani di Roberto De Simone e Annabella Rossi, le registrazioni in Salento di Giovanna Marini, i fondi di Mariko Kanemitsu e Steven Feld… L’intera rete degli archivi sarà disponibile per la fruizione unificata presso la Biblioteca Nazionale di Roma.

L’inaugurazione è prevista per il 13 marzo alle 10, in quella sede, con interventi fra gli altri di
Domenico Ferraro (presidente associazione Altrosud), Raffaele Di Mauro, Alessandro Portelli, Nicola Scaldaferri, Maurizio Agamennone, David Riondino e degli istituti laziali che hanno aderito al progetto Adotta un canto, scopri una tradizione.

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