Romaeuropa Festival anno trentaquattresimo

Il festival dal 17 settembre

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 Ryuichi Sakamoto e Alva Noto
Ryuichi Sakamoto e Alva Noto

Nel presentare l’edizione numero trentaquattro del Romaeuropa Festival, Monique Veaute – presidente dell’omonima fondazione – ha citato La Carte et le Territoire, il romanzo di Michel Houellebecq, per sottolineare come anche la creazione artistica contemporanea possa essere una carta geografica da studiare per trovare particolari percorsi, per scoprire inediti paesaggi. Ed è proprio ai ‘paesaggi’ che si ispira il programma ideato dal direttore artistico Fabrizio Grifasi, rivolto a un pubblico che – come risulta da una ricerca appositamente commissionata da Romaeuropa – è composto da persone che nel 36% dei casi ha meno di 34 anni, mentre nel 23% ha da 34 a 44 anni, come dire che circa il 60% di quanti seguono il Festival ha meno di 44 anni. Non solo, ha sottolineato ancora Grifasi, ma si tratta della stessa percentuale di quanti hanno un titolo di studio universitario, dato che si rivela connesso “all’attenzione del pubblico a progetti complessi e nuovi”.

Pronto ancora una volta a presentare al pubblico italiano novità culturali provenienti non solo dal nostro paese ma anche da vari contesti internazionali, grazie alla collaborazione con una dozzina di paesi stranieri e con diverse Istituzioni romane, il Festival 2019 – che si svolgerà tra il 17 settembre e il 24 novembre – propone circa 130 eventi riguardanti il teatro, la musica e la danza, sempre con estrema attenzione anche alle arti visive e digitali e, attraverso la sezione Kids + Family, a quello dell’infanzia.

Tra gli appuntamenti musicali si segnalano: l’incontro tra la pianista francese Vanessa Wagner e Murcof per rileggere nove pagine del ‘900 a cavallo tra la classica colta d’avanguardia, il minimalismo e l’elettronica (il 29/9); un doppio concerto con la musica del continente africano, grazie alla presenza di Alsarah e i Nubatones (col suo retro-pop dell’Africa orientale) e di J.P. Bimani, artista fuggito dal Burundi a soli quindici anni e qui presente col suo gruppo The Black Belt(18/10); l’omaggio ai maestri del minimalismo che le sorelle Katia e Marielle Labèque proporranno insieme a David Chalmin e Bryce Dessner, non ultimo attraverso l’apporto dell’elettronica (18/10) ; la nuova performance che vedrà insieme Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, grandissimi sperimentatori che chiuderanno il gran finale del Festival, in programma al Parco della Musica il 24 novembre.

Info: www.romaeuropa.net

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