Quartetto di Milano: apre Zimmerman

Stagione numero 155 per la Società del Quartetto

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Krystian Zimmerman
Krystian Zimmerman

Presentando la nuova stagione della Società del Quartetto, Ilaria Borletti Buitoni – nominata Presidente dopo la scomparsa, avvenuta nel gennaio di quest’anno, di Antonio Magnocavallo – ha voluto evidenziare lo spirito di apertura all’intera città di Milano e al nuovo pubblico, soprattutto quello delle nuove generazioni, che sta sempre più contraddistinguendo l’attività della storica associazione. Con oltre un centinaio di appuntamenti, il Quartetto non solo vuole esplorare diversi repertori ma soprattutto avviare progetti per portare la musica anche in contesti innovativi. Eppure, ha evidenziato la Borletti Buitoni rivolgendo un appello al Ministro Bonisoli, in Italia le società dei concerti sono in una situazione asfittica, penalizzate da algoritmi che premiano la quantità a scapito di quella qualità viceversa sempre perseguita durante tutta la lunga storia del Quartetto.

Illustrando in dettaglio il programma 2019-2010, il Direttore artistico Paolo Arcà ha sottolineato come, attraverso una proposta ricca e articolata la musica possa abbracciare un pubblico sempre più ampio, offrendo a tutti una reale possibilità di condivisione che, in ultimo, favorisce la coesione sociale nel segno della valorizzazione del patrimonio culturale.

Al centro della stagione numero 155 si collocano i concerti nella Sala Verdi del Conservatorio, con altrettanti programmi nei quali spiccano i nomi di Bach, Beethoven e Brahms. Proprio quest’ultimo avrà un posto di rilievo all’inaugurazione del 1 ottobre, con Krystian Zimmerman all’interno di una formazione cameristica, per presentare due dei Quartetti con pianoforte del compositore tedesco, oltre all’unico lavoro lasciato da Mahler per la medesima formazione. Del grande Bach verrà proposto, tra l’altro, l’Oratorio di Natale, in un concerto straordinario (il 17 dicembre nella Basilica di San Marco) che vedrà Ton Koopman alla guida del Coro e Orchestra Amsterdam Baroque, mentre più articolate saranno le proposte riguardanti Beethoven, visto che proprio nel 2020 ricorre l’anniversario dei 250 anni dalla nascita del musicista di Bonn. Tra queste merita segnalare il ciclo integrale delle Sonate per pianoforte che si svolgerà a Villa Necchi-Campiglio tra gennaio e aprile, affidato a quattro apprezzati artisti italiani (Andrea Lucchesini, Pietro De Maria, Gabriele Carcano e Filippo Gorini), come pure la conclusione del ciclo dedicato agli ultimi quartetti per archi, protagonisti il Quartetto Takáks (12 novembre) e il Quartetto Haas (3 dicembre). Da ricordare, infine, anche altre presenze artistiche di rilievo, come quella di Andras Schiff (il 31 gennaio con un programma interamente dedicato a Schubert) e quella di Maxim Vengerov (nel concerto di fine stagione, il 19 maggio). L’intero programma – che comprende anche le rassegne “Musica nel Tennis”, “Pianisti a Casa Verdi” e i nuovi progetti “Mozart da uno a cinque”, “Pianisti dell’altro mondo” e “Archillum” – è disponibile sul sito www.quartettomilano.it

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