A Opera Europa si parla di futuro

Come cambia l’opera e come rendere sostenibile il lavoro dei teatri lirici nell’agenda della Conferenza di Primavera di Opera Europa

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Nicholas Payne
Nicholas Payne

Si svolgerà Il 20 e 21 maggio la Conferenza di Primavera di Opera Europa, la principale organizzazione di servizio per compagnie liriche professionali e festival lirici in tutta Europa con oltre 200 membri da 43 paesi.

La conferenza, che arriva alla fine di una stagione mancata per la gran parte dei teatri lirici europei, vuole rispondere alle sfide della ripresa e stimolare il dibattito su cosa accadrà nella prossima estate e soprattutto su quanto sarà abbondante il raccolto del prossimo autunno. La Conferenza di quest’anno “vuole anche proporre una visione di più lungo periodo affrontando temi cruciali che riguardano i cambiamenti strutturali attesi nel mondo della lirica, sia per gli artisti sia per il pubblico” secondo Nicholas Payne, direttore generale di Opera Europa, “Si parlerà, ad esempio, di come ci si può preparare per un futuro più sostenibile nel senso più ampio del termine affrontando le sfide che riguardano anche l’impatto ambientale.” In questo senso va letta la partecipazione alla Conferenza dell’architetto Patrick Dillon, architetto teatrale e curatore di ITEAC 2022, da anni impegnato in un lavoro innovativo, che una presentazione sul tema “Verso un processo produttivo sostenibile”. L’intervento, molto atteso, discuterà del modo in cui verranno creati produzioni e i contenitori per eventi musicali nei prossimi anni e potrà dare un’impronta ai dibattiti sul futuro delle coproduzioni e del rinnovamento dei teatri. Dillon dialogherà anche sul tema “Il libro verde del teatro: produzioni sostenibili” con la scenografa Vicki Mortimer e la regista Melly Still.

Di coproduzioni si parlerà anche nel panel “Qual è il futuro delle coproduzioni?” al quale parteciperanno, fra gli altri, Pierre Audi (direttore generale del Festival di Aix-en-Provence), Sophie de Lint (direttore generale dell’Opera nazionale di Amsterdam), Birgit Meyer (sovrintendente dell’Opera di Colonia), Annilese Miskimmon (direttore generale dell’English National Opera di Londra) e Valeria Told (direttore generale della Fondazione Haydn di Trento e Bolzano). Di teatri invece si parlerà nel panel “Come stiamo rinnovando i nostri teatri?” che vedrà la partecipazione di Aviel Cahn (direttore generale del Grand Théâtre di Ginevra), Szilveszter Ókovacs (direttore generale dell’Opera di Stato Ungherese di Budapest), Achim Sieben (international project manager dell’Opera di Francoforte), Alexandra Stampler-Brown (direttrice amministrativa della Deutsche Opera m Rhein di Düsseldorf e Duisburg). In programma inoltre un dibattito sul futuro del fundraising con Julia Hoffmann (Staatsoper di Berlino), Jean-Yves Kaced (Opéra national de Paris), Caroline Miller (Birmingham Royal Ballet) e Alessandra Sbriscia (Fondazione I Teatri di Reggio Emilia).

Infine, si parlerà anche di come offrire carriere valide alle future generazioni di cantanti e di come trasformare il processo di realizzazione delle produzioni nel panel “Alimentare la prossima generazione di talenti” con Boris Ignatov (Opera di Stoccarda), Joachim Junghanss (European Opera Academy), Beata Klatka (direttore del concorso vocale internazionale Stanisław Moniuszko di Varsavia), Julia Lagahuzère (Opera for Peace), Eleonora Pacetti (Progetto Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma) fra gli altri.

In occasione della Conferenza di Primavera, si terrà anche l’Assemblea generale dei soci di Opera Europa che, oltre agli affari correnti di rinnovo delle cariche e finanziamenti, intende aprire una finestra su tre grandi iniziative capaci di ispirare, promuovere e arricchire le organizzazioni associate. Sarà anche attivo un mercato per eventuali coproduzioni, nel quale i soci avranno la possibilità di presentare iniziative e cercare eventuali soci.

La pagina della conferenza è qui 

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