Monteverdi in festival a Cremona

Presentato il programma del Monteverdi Festival, in programma nella città lombarda dal 18 al 26 giugno con produzioni liriche, concerti, occasioni formative e di conoscenza rivolte anche a non esperti

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 Il dittico Ballo delle Ingrate e Combattimento di Tancredi e Clorinda
Il dittico Ballo delle Ingrate e Combattimento di Tancredi e Clorinda

Dal 18 al 26 giugno Cremona celebra uno dei suoi figli più illustri con il Monteverdi Festival, che da questa edizione si dota di un direttore musicale principale e di complessi musicali dedicati: “Abbiamo dato vita a Coro e Orchestra del Monteverdi Festival e alle formazioni solistiche e cameristiche ad essi collegate, grazie alla preziosa collaborazione con il Maestro Antonio Greco, cremonese ed esperto del repertorio monteverdiano, e alla sua esperienza nell’ambito di ricerca filologica del repertorio barocco, rinascimentale e tardo rinascimentale. – ha spiegato Andrea Cigni, sovrintendente del Teatro Ponchielli – Abbiamo creato connessioni con altri teatri e festival per collaborazioni e coproduzioni come la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto, mantenendo collegamenti con le realtà internazionali, anche grazie all’adesione della nostra Fondazione alla rete di OperaEuropa.”

Saranno circa un centinaio gli artisti chiamati a dare vita a un festival multiforme che prevede produzioni liriche e concerti ma anche danza, incontri di studio e letture notturne in diversi luoghi della città lombarda. Due le produzioni liriche del cartellone. Si comincia con L’Orfeo nell’allestimento del 2007 del Teatro Ponchielli opportunamente aggiornato con la regia di Andrea Cigni e la direzione musicale di Antonio Greco alla testa dell’Orchestra e Coro del Monteverdi Festival. Fra gli interpreti, Mauro Borgioni nel ruolo del protagonista, Giuseppina Bridelli e Roberta Mameli. Al collettivo teatrale ANAGOOR è affidata la produzione del secondo titolo, coprodotto con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia: si tratta del dittico Ballo delle Ingrate e Combattimento di Tancredi e Clorinda che avrà la regia di Simone Derai e l’esecuzione musicale del Pomo d’Oro diretto da Francesco Corti (il 19 giugno la prima). Nel cartellone del festival anche Figli di un Dio ubriaco, progetto della compagnia Balletto Civile ispirato al rituale delle feste pagane dedicate a Dioniso su musiche dei madrigali monteverdiani, prodotto in collaborazione con il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto. Fra gli altri appuntamenti del festival, una selezione di madrigali dalla “Selva morale e spirituale” con l’Orchestra Modo Antiquo diretta da Francesco Maria Sardelli, gli Scherzi musicali monteverdiani con l’Orchestra del Monteverdi Festival diretta da Antonio Greco, e il recital “Facce d’amore” che vedrà la presenza del controtenore Jakub Józef Orliński accompagnato da il Pomo d’Oro diretto da Francesco Corti in chiusura di festival il 26 giugno.

Il Monteverdi Festival continua a essere realtà produttiva e occasione di studio e ricerca sulla figura e l’arte di Claudio Monteverdi, ma, per dichiarata volontà del sovraintendente Andrea Cigni, vuole anche essere coinvolgimento totale della città attraverso le articolazioni del lavoro, della cura degli individui e del sociale in senso ampio: “Monteverdi Everywhere” porterà la musica di Monteverdi nella casa circondariale della città, nelle corsie dell’Ospedale cittadino ma anche fra i lavoratori di una realtà industriale cremonese, mentre in “Monteverdi Incursioni” alcuni luoghi storici della città ospiteranno a rotazione un ciclo di concerti per il massimo coinvolgimento della comunità dentro alla quale il Monteverdi Festival nasce e si sviluppa, per una massima diffusione della cultura musicale a più livelli, in diverse ore del giorno a partire dal mattino.

Il Monteverdi Festival sarà anche occasione formativa attraverso Cremona Barocca per giovani musicisti del repertorio barocco e tardo rinascimentale che vogliono approfondire la prassi esecutiva per voce e strumento, e anche “Monteverdijam” cioè spazio libero per le arti performative a disposizione di musicisti, appassionati, performer, che potranno esibirsi interpretando o reinterpretando la musica di Claudio Monteverdi misurandosi con il pubblico in un contesto informale.

Il programma completo è qui https://www.monteverdifestivalcremona.it/

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