L’Holland Festival torna in giugno

 Ad Amsterdam la grande rassegna di arti performative con Ryuichi Sakamoto e Gisèle Vienne come artisti associati 2021. Die erste Menschen (I primi esseri umani) del tedesco Rudi Stephan il 25 giugno in streaming su Arte

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Ryuichi Sakamoto
Ryuichi Sakamoto

Dopo una edizione 2020 fortemente ridimensionata, dal 3 al 27 giugno torna ad Amsterdam l’Holland Festival, il più grande festival dedicato alle arti performative dei Paesi Bassi giunto quest’anno alla edizione numero 74. Saranno 39 in tutto le produzioni presenti distribuite sui 25 giorni del festival con 10 prime mondiali.

Gli artisti associati di questa edizione saranno il compositore nippo-americano Ryuichi Sakamoto e la creatrice teatrale franco-austriaca Gisèle Vienne, artisti dalla vasta gamma di interessi, come testimoniano le collaborazioni con registi di Hollywood, artisti techno, artisti visivi e gruppi rock. Il festival presenterà lavori di entrambi gli artisti, lavori di creatori a cui i due si sentono strettamente legati, così come pezzi che hanno una connessione tematica con gli artisti associati. L’installazione Sensing Streams creata da Ryuichi Sakamoto e dall’artista multimediale Daito Manabe al Muziekgebouw renderà visibli e udibili le onde elettromagnetiche fra 80 MHz and 5,2 GHz presenti nella sala e quelle registrate in un sottopassaggio in Giappone. Sakamoto sarà presente nel programma anche con un concerto multimediale dell’ensemble Asko|Schönberg con il produttore e compositore svizzero-georgiano Alexandre Kordzaia che si rifà alle origini del synthesizer pop anni Ottanta del musicista giapponese (15-16 giugno), e con Time, un’opera senza parole e liberata dal tempo ispirata alle storie surreali di Soseki Natsume Yume jūya (Dieci notti di sogni) del 1908 allestita dall’artista visivo Shiro Takatani al Westergas (18-20 giugno). Inoltre, l’Eye Filmmuseum presenterà una breve antologia dagli oltre trenta film per i quali Sakamoto ha composto le musiche, con Good Time dei Safdie brothers (11 giugno), The Last Emperor di Bernardo Bertolucci (17 giugno), Joker di Todd Phillips (18 giugno) Tony Takatani di Jun Ichikawa (20 giugno), oltre a Goattho (11 giugno) e Merry Christmas, Mr. Lawrence di Nagisa Oshma (24 giugno) e un incontro su “Sakamoto’s Sound” (24 giugno).

Di Gisèle Vienne la rassegna olandese presenterà l’ultimo lavoro, L’Étang (Lo stagno) ispirato al libro di Robert Walser (5-8 giugno), una performance con Katia Petrowick nell’ambito di Short-Circuit, esplorazione caleidoscopica lunga oltre tre ore di estremi nel suono, velocità ed esperienza (12 giugno), e Kindertotenlieder creazione onirica inquietante ricca di riferimenti a fiabe e tradizioni inquietanti con la musica live del gruppo KTL (17 giugno).

Nel variegato cartellone dell’Holland Festival verranno proposte anche la produzione dell’Opera nationale olandese Die erste Menschen (I primi esseri umani) del tedesco Rudi Stephan, unica opera del compositore ucciso a 28 anni da un cecchino russo nella prima guerra mondiale (3-23 giugno, il 25 giugno in streaming su Arte), Soft Valkyrie versione contemporanea in podcast di Die Walküre dell’americano David Kanaga, e Ine Aya. Voce da una foresta in dissolvenza, un’opera sulla distruzione della foresta originaria di Kalimantan in Indonesia con la musica di Nursalim Yadi Anugerah e la regia di Miranda Lakerveld (9-11 giugno). Per la danza, Transverse Orientation la nuova creazione del coreografo greco Dimitris Papaioannou (24-26 giugno), e Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg con la coreografia del MMF | Marlene Monteiro Freitas (25-26 giugno).

Il programma completo dell’Holland Festival è qui 

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