L'estate dell'Accademia Filarmonica Romana

Il festival Opus dal 25 giugno al 14 luglio

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Spafudia Ensemble
Spafudia Ensemble

Si svolgerà dal 25 giugno al 14 luglio il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romanae avrà per titolo “Opus”, termine scelto per sottolineare quel medesimo impulso creativo dell’uomo che connota trasversalmente culture diverse, molteplici espressioni artistiche e millenarie tradizioni musicali. Ancora una volta, infatti, il variegato programma – presentato dal presidente Paolo Baratta, dal direttore artistico Andrea Lucchesini – si avvale del contributo di Istituti di cultura stranieri e di varie realtà internazionali che animano la vita culturale della Capitale: Iran, India, Corea, Giappone, ma anche Austria, Malta, Slovacchia e Spagna, saranno le nazioni che animeranno alcune delle giornate dell’edizione 2018, proponendo non solo vari percorsi sonori ma anche incontri, letture, degustazioni e cucina creativa.

I Giardini della Filarmonica – incantevole oasi di verde a due passi da Piazza del Popolo – ospiteranno (dal 26 al 28 giugno) anche Prestissimo, una festa della musica classica giovane, organizzata insieme all’associazione Arte2o, specializzata nel progettare eventi musicali in contesti non convenzionali. Per promuovere l’idea di come il repertorio classico possa inserirsi nella vita delle nuove generazioni, ecco una ventina di promettenti interpreti che si ‘sfideranno’ a suon di strumenti, ma anche tre talksai quali parteciperanno compositori, giornalisti e interpreti, per confrontarsi sul tema del rapporto tra giovani e musica. “Padrino” dell’iniziativa sarà Alessandro Carbonare – interprete da sempre attento alle nuove generazioni e alla loro formazione – protagonista anche del concerto Clarinotte (27 giugno), insieme ad altri due eccellenti clarinettisti, Luca Cipriano e Perla Cormani.

Tra le altre iniziative che daranno spazio a giovani talenti e gli spettacoli che daranno voce a repertori musicali particolari, meritano di essere segnalati quelli dello Spafudia Ensemble (4 luglio, con una ironica rilettura della musica popolare austriaca), quello dedicato alla tradizione persiana e intitolato The Sound of Brotherhood (6 luglio), l’omaggio al Giappone proposto da Hibiki Hichikawa e Akari Mochizuchi (13 luglio), e il concerto dell’Avant Piano Trio, giovane formazione cameristica che chiuderà il festival il 14 luglio.

Tutto il programma è disponibile sul sito.

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