La Fondazione Levi di Venezia annuncia due convegni sulla musica da film

Due approfondimenti dedicati a Sergio Miceli e alle nuove scritture musicali accolgono il nuovo Comitato scientifico

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Roberto Calabretto e Sergio Miceli
Roberto Calabretto e Sergio Miceli

A partire da lunedì 27 maggio la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia ospiterà due convegni sul tema della musica da film. Interamente dedicato alla figura di Sergio Miceli, musicologo recentemente scomparso e fondatore degli studi sulla musica cinematografica in Italia, il primo celebra l’acquisizione della biblioteca personale dello studioso. A questo segue una due-giorni su Le nuove scritture musicali per il cinema (28-29/05), il cui dibattito viene sollecitato dall’utilizzo sempre più necessario degli strumenti digitali, che vede la partecipazione di vari docenti universitari e compositori, da Franco Piersanti a Daniele Furlati, da Marco Biscarinia a Cristiano Alberghini.

Con queste due interessanti iniziative la Fondazione veneziana manifesta una ritrovata apertura che coincide con il rinnovo del suo Comitato scientifico presieduto da Roberto Calabretto, professore dell’Università di Udine, e composto dai musicologi Sandro Cappelletto, Dinko Fabris, Laurent Feneyrou, Cormac Newark, Paolo Troncon, Marco Tutino, Paula Varanda e Vasco Zara. Su iniziativa dello stesso Calabretto sono stati istituiti anche alcuni gruppi di ricerca sulla critica della musica per film e un progetto dedicato allo studio della storia della videoarte italiana.

Si arricchisce così l’ambito di competenza dei fondi e degli archivi conservati presso la Fondazione Levi che dalla musica antica e sacra, alla quale è dedicato il Premio Gaiatto, passa attraverso il cortometraggio, con lo Short Film Festival e il Premio Olga Brunner Levi rivolti a studenti universitari e delle scuole superiori di secondo grado. Un importante incentivo alla ricerca scientifica è rappresentato inoltre dall’istituzione di borse di dottorato e dall’organizzazione di campus scuola in grado di attirare diversi studiosi presso la Fondazione. Il patrimonio della biblioteca Gianni Milner, specializzata nel settore musicale, è costituito infatti da manoscritti ed edizioni a stampa risalenti al primo Cinquecento, dal fondo della Cappella di San Marco a partiture novecentesche di proprietà dei fondatori, da testi musicologici che dal Medioevo raggiungono i giorni nostri con il fondo Mario Labroca, coinvolgendo l’etnomusicologia e la musica jazz, soprattutto per la presenza di oltre duemila dischi in vinile.

Fondi e archivi incontrano infine la più completa valorizzazione attraverso l’organizzazione di concerti tematici, come quello tenuto recentemente su Mottetti e Rondeaux del Codice franco-cipriota conservato alla Biblioteca Nazionale di Torino.


 

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