Il Regio di Torino riparte a febbraio da Bohème

E a novembre 2022 torna Muti per Don Giovanni

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Riccardo Muti al Regio (Foto Silvia Lelli)
Riccardo Muti al Regio (Foto Silvia Lelli)

Una stagione lunga un anno perché al Teatro Regio di Torino sono in corso lavori di ristrutturazione e di riammodernamento e così la sala riaprirà dal 27 gennaio 2022 al 28 maggio, poi opere e balletti si trasferiscono nella casa estiva del Regio, il Cortile dell’Arsenale, dal 7 giugno al 17 settembre per la seconda edizione del Regio Opera Festival, quindi ritorno definitivo al Regio dopo la conclusione della seconda tranche dei lavori, dal 18 novembre 2022 al 23 dicembre 2022.

Intanto per la nomina del nuovo sovrintendente si aspetta l’insediamento del nuovo sindaco Stefano Lo Russo e la nomina del nuovo cdi, la commissaria Rosanna Purchia scade il 25 ottobre, il direttore artistico Sebastian Schwarz è stato “propograto” fino al dicembre 2022, mentre il direttore generale Guido Mulè ha scelto di lasciare a marzo 2022. Sotto il titolo “L’impegno del Regio” il teatro propone Il diario di Anna Frank di Grigorij Frid (debutto il 27 gennaio, Giorno della Memoria) e Falcone e Borsellino, l’eredità dei giusti di Marco Tutino in prima assoluta il 27 maggio nel 30° anniversario delle stragi di Capaci e di Via d’Amelio.

Al Regio andranno in scena La Bohème di Puccini saltata causa pandemia (dirige Pier Giorgio Morandi, regia Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, con le scene basate su quelle originali di Hohenstein per la prima del 1896), Norma di Bellini (Fiume, Korchak, Stroppa, Francesco Lanzillotta sul podio, regia di Lorenzo Amato), Turandot di Puccini (Brimberg, Sheshaberidze, Gianfaldoni, Pertusi, dirige Jordi Bernacer, regia Stefano Poda), in prima esecuzione a Torino La scuola de’gelosi di Salieri (il direttore è Nikolas Nagele, regia di Jean Renshaw). Per il Regio Opera Festival ci saranno Cavalleria Rusticana, Carmen, Tosca, Don Checco di Nicola De Giosa, Svetlana Zakharova con il marito e violinista Vadim Repin sul podio e il Béjart Ballet Lausanne.

A novembre Muti torna al Regio e dopo Così fan tutte firmato dalla figlia Chiara porta Don Giovanni, ancora con la regia della figlia, poi due balletti con i complessi dell’Opera di Tbilisi: Carmina Burana e Lo Schiaccianoci.

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