Il bilancio del Festival di Salisburgo 2019 

Presenze elevate e incassi in aumento quest’anno per la corazzata dei festival estivi, che si prepara all' edizione del centenario 

News
classica
Lukas Crepaz, Helga Rabl-Stadler e Markus Hinterhäuser (Foto Lydia Gorges)
Lukas Crepaz, Helga Rabl-Stadler e Markus Hinterhäuser (Foto Lydia Gorges)

A edizione ormai conclusa, il Festival di Salisburgo ha diffuso le cifre dell’edizione 2019, che ha visto un totale di 199 rappresentazioni in 43 in 16 diversi spazi. Fra queste, le nove produzioni operistiche (di cui due in forma di concerto e due riprese) hanno avuto 42 rappresentazioni e i concerti dei diversi cicli 81 rappresentazioni, escludendo le prove generali spesso aperte al pubblico. Nel complesso, gli spettatori sono stati oltre 231 mila, provenienti da 78 paesi, per un incasso lordo di 31,2 milioni di euro cioè il 3% in più rispetto all’edizione 2018. Nonostante i prezzi non popolari, molto elevata è stata la percentuale di occupazione dei posti, cioè 97%, in linea con quella dello scorso anno. Oltre agli spettatori nelle sale del festival, più di 50 mila hanno assistito alla proiezione su grande schermo Siemens Festival Nights su Kapitelplatz e circa 2 milioni e mezzo sono stati gli spettatori delle ritrasmissioni televisive e in web streaming, e gli ascoltatori delle dirette della radio austriaca e collegate internazionali. Numeri che il direttore amministrativo Lukas Crepaz commenta con soddisfazione: “Siamo molto soddisfatti di questa terza stagione del nostro direttore artistico Markus Hinterhäuser. Markus riesce come nessun altro a sviluppare un programma artisticamente eccezionale che supera ogni aspettativa sul piano commerciale.” 

Su un budget complessivo di 61,7 milioni di euro, il contributo del settore pubblico (il governo federale austriaco, la regione di Salisburgo e la città di Salisburgo) ammonta a 13,44 milioni di euro. Il resto proviene da sponsor e donatori privati. Il Consiglio di Tourismus Salzburg GmbH, la società che riunisce gli operatori del settore turistico della città austriaca, contribuisce al bilancio del festival con 3,36 milioni annui. 

Archiviata l’edizione 2019, si volta pagina e ci si prepara alla edizione del centenario. Pochissime le indiscrezioni del programma al quale sta lavorando il direttore artistico Markus Hinterhäuser in tempo per la presentazione prevista nel prossimo novembre. Unica anticipazione la grande mostra“Il Gran teatro del mondo” in programma alla Neue Residenz dedicata ai primi 100 anni del festival, per la quale si sollecita anche il contributo di ognuno. “Più oggetti troviamo che non sono ancora parte del nostro archivio storico, più la mostra sarà interessante” ha detto la Presidente del Festival di Salisburgo Helga Rabl-Stadler, che rivolge anche un appello: “saremmo particolarmente gratificati se trovassimo il primo documento filmato sul Festival di Salisburgo e su Jedermann che stiamo cercando da anni. Il materiale fu filmato nel 1921 dalla Salzburger Kunstfilm-Industrie-AG. Se qualcuno ne fosse in possesso o sapesse dove trovarlo, è pregato di mettersi urgentemente in contatto con noi.” Oltre al film, si cercano anche lettere, corrispondenze, souvenir collegati a visite al festival o a produzioni del festival, ma anche diari di visitatori del festival. Chiunque disponesse di tali materiali e volesse metterli a disposizione per tutto il periodo di durata dell’esposizione, può mettersi in contatto con il Salzburg Museum: salzburg2020@salzburgmuseum.at

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

classica

Inizieranno il 18 settembre i concerti di Bologna Festival all’Oratorio di San Filippo Neri 

classica

Il direttore d’orchestra italiano sostituirà dalla stagione 2021/22 Andrew Davis direttore musicale della Lyric Opera da vent’anni 

classica

Cinque concerti al Teatro di Villa Torlonia a Roma come preludio alle celebrazioni beethoveniane del 2020