A Firenze FloReMus per Josquin

Il Festival dal 27 agosto

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L’Homme Armé
L’Homme Armé

E’ imperniata su Josquin Desprez, il “Michelangelo della musica”, a cinquecento anni dalla morte, la quinta edizione del festival fiorentino FloReMus (da venerdì 27 agosto a domenica 12 settembre) organizzato dall’associazione “L’Homme Armé”, e dedicato come sempre alla musica del Rinascimento e alle sue connessioni con le altre arti, il pensiero, la società del tempo. 

Il programma si articolerà come nelle precedenti edizioni in concerti serali, di cui saranno protagonisti alcuni noti ensembles specialistici, più i concerts à boire pomeridiani, dedicati a gruppi giovani e emergenti, le conversazioni per approfondire i più diversi aspetti concernenti il programma, e un Laboratorio a cura del liutista Gian Luca Lastraioli per accostare attraverso esempi il tema della musica del rinascimento.

Il festival inizia il 27 agosto, nella ricorrenza del giorno della morte di Josquin avvenuta a Condé sur l’Escaut, con una conversazione introduttiva su Josquin in formato digitale del musicologo e musicista americano Jesse Rodin, lo stesso che due giorni dopo, il 29 agosto nel Museo di San Marco, dirigerà il primo dei concerti serali con l’ensemble statunitense da lui fondato, l’ Ensemble Cut Circle, ossia “Josquin … 500. Musiche sacre e profane”.

Proseguendo l’esame dei concerti serali, segue, venerdì 3 settembre nell’auditorium di Sant’Apollonia, “Mille Regrets” ossia le chansons di Josquin affidate al notissimo Ensemble Janequin diretto dal fondatore Dominque Visse, poi ancora “Adieu mes amours”, altro appuntamento con le chansons di Josquin in altra veste, per voce solista e strumento, con il duo  Dulces exuviae ossia Romain Bockler, baritono; Bor Zuljan, liuto, lunedì 6 settembre di nuovo al Museo di San Marco.

Si cambia argomento martedì 7 settembre all’auditorium di Sant’Apollonia con “Viole in choro” ossia la polifonia di Gabrieli, Striggio, Marenzio affidate all’European Youth Viol Consort, un ampio consort di giovani gambisti concertato da Bettina Hoffmann. Giovedì 9 settembre al Museo di San Marco l’ensemble italiano Anonima Frottolisti propone “... e non è mai sera né mattina” ossia musica nelle corti dell’Umanesimo italiano, pagine di A. Busnoys, M. Cara, J. Desprez, B. Tromboncino e altri autori. Chiude il ciclo dei concerti serali, domenica 12 settembre in Sant’Apollonia, “Ave…Virgo serena. Architetture musicali nella produzione sacra di Josquin Desprez”, con l’ensemble L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo.

Fra i concerti pomeridiani, segnaliamo almeno quello di domenica 5 settembre, (peraltro alle ore 12) al Teatro Tredici con l’ensemble Ensemble Puy de Saint Cyr (voci e strumenti) in “Becoming Josquin” ossia la musica che ascoltava il giovane Josquin, prima di diventare il riconosciuto edificatore della Prima Prattica – per dirla con Monteverdi - ossia Ockeghem,  Dufay,  Busnoys & C. Fra le conversazioni, non si può non menzionare quella con Gian Luca Lastraioli dedicata al “paesaggio musicale di Dante”, domenica 12 settembre, ore 18, all’auditorium Folco Portinari della Fondazione CR.

Biglietti da 18 a 5 euro per i concerti a pagamento, prenotazione obbligatoria per tutti gli eventi, compresi quelli a ingresso libero, in ottemperanza alle norme anti-covid, direttamente sul sito https://hommearme.it/ (dove si trova il calendario completo del  festival), necessari mascherina e Green Pass

 

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