A Brian Eno il Leone d’oro della Biennale Musica

Il Leone d’argento assegnato all’americano Miller Puckette, ideatore e sviluppatore dei software Max/Msp e Pure Data

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Brian Eno (Foto Cecily Eno)
Brian Eno (Foto Cecily Eno)

Comunicati i Leoni d’oro e d’argento del 67° Festival Internazionale di Musica Contemporanea intitolato “Micro-Music”, in programma a Venezia dal 16 al 29 ottobre, il terzo con la direzione artistica di Lucia Ronchetti. Si tratta del compositore, musicista, produttore, artista visivo britannico Brian Eno, al quale il Leone d’oro è stato attribuito “per la sua ricerca sulla qualità, la bellezza e la diffusione del suono digitale e la sua concezione dello spazio acustico come strumento compositivo” secondo quanto recita la motivazione ufficiale.

Nato nel 1948 a Melton, nell’Inghilterra occidentale, Brian Eno si è imposto all’attenzione mondiale già all’inizio degli anni Settanta come membro della rock band londinese dei Roxy Music, che lascia nel 1973. Come produttore ha realizzato album con i Talking Heads, i Devo, gli U2, Laurie Anderson, James, Jane Siberry e i Coldplay, e ha collaborato, fra gli altri, con David Bowie, Jon Hassell, Harold Budd, John Cale, David Byrne, Grace Jones, Karl Hyde, James Blake e, più di recente, oltre che per l’album Mixing Colours con il fratello Roger, con il quale si è esibito all’Acropoli di Atene nell’agosto 2021. Ad oggi, Brian Eno vanta oltre quaranta album. Accanto all’attività strettamente musicale, Brian Eno ha sviluppato esperimenti visivi con luce e video realizzando installazioni e mostre in tutto il mondo. Sensibile ai temi ambientali, nel 2021 ha lanciato il progetto EarthPercent, che devolve fondi raccolti dall’industria musicale ad organizzazioni benefiche attive sui temi del cambiamento climatico.

Il Leone d’argento, invece, è stato assegnato al matematico, programmatore, teorico e performer americano Miller Puckette “per l’ideazione e lo sviluppo dei software Max/Msp e Pure Data, due dei più importanti e diffusi programmi di informatica musicale, che hanno fornito inedite possibilità a diverse generazioni di compositori, musicisti e artisti multimediali.” Nato nel 1959 a Chattanooga nel Tennessee, Puckette si è laureato in matematica al MIT nel 1980 e consegue un dottorato di ricerca in matematica ad Harvard nel 1986. Ha sviluppato il software Max per l’elaborazione di dati MIDI presso l'IRCAM a Parigi all'inizio degli anni Ottanta, dove è stato ricercatore. Dal 1994 è docente presso il Dipartimento di Musica dell’Università della California San Diego, dove è direttore associato del Center for Research in Computing and the Arts (CRCA). Attualmente si occupa di Pure Data (“Pd”), ambiente di programmazione in tempo reale open-source per le arti multimediali. In campo musicale, vanta collaborazioni con musicisti come Philippe Manoury, Rand Steiger, Juliana Snapper e Kerry Hagan. Nel 2004 Miller Puckette entra nel progetto musicale Convolution Brothers con Cort Lippe e Zack Settel, i due fondatori.

Nell’ambito del prossimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea, Brian Eno sarà sul palco del Teatro La Fenice il 21 ottobre con la prima esecuzione assoluta del nuovo progetto Ships, insieme alla Baltic Sea Philharmonic diretta da Kristjan Järvi, l’attore Peter Serafinowicz, il chitarrista Leo Abrahams, il software designer Peter Chilvers. Attorno a Eno ruota anche l’installazione generativa di video arte Nothing Can Ever Be The Same del filmmaker americano Gary Hustwit e dell’artista digitale britannico Brendan Dawes, visibile dal 22 al 29 ottobre all’Arsenale. Le cerimonie di premiazione avranno luogo il 19 ottobre a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, con il Leone d’argento a Miller Puckette, che prevede una conversazione con la musicologa americana Nina Sun Eidsheim, mentre il 22 ottobre sempre a Ca' Giustinian verrà consegnato il Leone d’oro alla carriera a Brian Eno, seguita da una conversazione con il critico musicale Tom Service.

 

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