Baglini Project dedicato a Beethoven

Cinque concerti al Teatro di Villa Torlonia a Roma come preludio alle celebrazioni beethoveniane del 2020

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Maurizio Baglini (Foto Davide Cerati)
Maurizio Baglini (Foto Davide Cerati)

Dal 14 al 19 settembre si svolge la seconda edizione del Baglini Project, sostanzioso e appetitoso antipasto alla stagione concertistica di Roma Tre Orchestra. Sono cinque concerti in sei giorni, dedicati a Beethoven come anticipazione dei festeggiamenti del 2020 per i duecentocinquant’anni dalla sua nascita. Si svolgeranno tutti nel Teatro di Villa Torlonia, fatto costruire alla fine dell’Ottocento da quella famiglia principesca sul modello dei teatri di corte rinascimentali. Per le sue dimensioni e la sua acustica è l’ambiente ideale non solo per i concerti da camera – che oggi spesso si svolgono in sale da duemila e più posti – ma anche per quelli orchestrali, se pensiamo che la prima esecuzione dell’Eroica  avvenne in una sala della residenza viennese del principe Lobkowitz con un’orchestra di poco più di trenta elementi. Sono infatti sia cameristici che sinfonici i programmi proposti dal Baglini Project, di cui Maurizio Baglini è non solo l’ideatore ma anche l’infaticabile protagonista: suonerà infatti in quattro dei cinque concerti. La sera del 14 inaugura da solo questo festival beethoveniano eseguendo la Nona Sinfonia nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt: questo brano dalle difficoltà elevatissime è uno dei suoi cavalli di battaglia, da lui scelto dieci anni fa per il suo debutto discografico con l’etichetta Decca ed eseguito anche dal vivo tantissime volte – da tempo ha superato la boa delle cinquanta repliche - in mezzo mondo. Poco più di dodici ore dopo, il 15 mattina, Baglini torna sul palco insieme a Silvia Chiesa per la prima parte dell’opera integrale di Beethoven per violoncello e pianoforte. La seconda e ultima parte di quest’integrale avrà luogo il 18, ma prima, il 17, la Roma Tre Orchestra diretta da Massimiliano Caldi eseguirà la Sinfonia n. 4 e il Concerto n. 4  con Axel Trolese, un giovane pianista di appena ventidue anni da seguire con la massima attenzione. Il 19 gran finale con la stessa orchestra e lo stesso direttore: in programma il Concerto n. 3eseguito da Carlo Guaitoli e il Concerto n. 5 “Imperatore” eseguito da Baglini.

 

 

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