La nuova libertà del Concorso Busoni

PAGINA SPONSORIZZATA | Dal 7 al 15 novembre prende il via il Glocal Piano Project, prima tappa del Busoni in tempo di emergenza sanitaria

Glocal Piano Project Busoni
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Il 63° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano ha fatto proprio il pensiero del grande compositore e pianista: «La musica è nata libera; vincere la libertà è il suo destino». Una libertà, quella rivendicata dallo stesso Busoni, declinata in una nuova formula che, dal 7 al 15 novembre, si concretizzerà nel primo Glocal Piano Project, un format che permetterà di proseguire ininterrottamente i 70 anni di storia della competizione, confermando gli obiettivi e gli ideali dell'istituzione, ma che accompagnerà la sua attività in una dimensione nuova, ideata allo scopo di abbracciare una prospettiva più ampia e globale.

«La musica è nata libera; vincere la libertà è il suo destino» – Ferruccio Busoni

Se, infatti, le preselezioni del concorso si svolgono tradizionalmente durante il Festival Busoni, nell’ambito del Bolzano Festival Bozen, mentre gli ultimi round di avvicinamento al premio si tengono l'anno successivo, in risposta all’inedita situazione dovuta alle restrizioni e alle attuali misure di sicurezza a tutela della salute di tutti i soggetti coinvolti, la Fondazione Busoni-Mahler, insieme al suo partner esclusivo Steinway & Sons, ha deciso di sviluppare un nuovo progetto che andrà a sostituire il primo round delle selezioni del Concorso.

Emanuil Ivanov, vincitore del Concorso Busoni 2019 (foto di Tiberio Sorvillo)
Emanuil Ivanov, vincitore del Concorso Busoni 2019 (foto di Tiberio Sorvillo)

Una soluzione che darà un respiro internazionale a questa fase della storica manifestazione. Grazie all'impegno di Steinway & Sons, infatti, tutti i circa 100 pianisti ammessi a questa prima fase preliminare potranno suonare di fronte a un pubblico dal vivo, vicino al proprio territorio nazionale o paese di residenza, in tutto il mondo e in condizioni che saranno le migliori possibili.

La giuria internazionale sarà composta da sette membri guidati dal sociologo e manager musicale tedesco Elmar Weingarten, ma anche dal pubblico online, invitato a partecipare attivamente all’evento. Compito della giuria sarà selezionare fino a 24 talenti, anche fra i primi e secondi premi della World Federation of International Music Competitions (WFIMC) per un numero massimo di 3 candidati. Il pubblico avrà, inoltre, la possibilità di scegliere fino a ulteriori 8 candidati.

Proprio in occasione dell’avvio di questa nuova formula della manifestazione, abbiamo posto qualche domanda al direttore artistico del concorso Peter Paul Kainrath.

Com’è nata l’idea di questo primo Glocal Piano Project?

«Crediamo che l’unica risposta al Covid19, visto da tanti operatori del settore come un nemico della creatività istituzionalizzata, sia di pensare ancora più in grande e provare a combatterlo con spirito innovativo. Questa sfida di certo non si vincerà ragionando in termini nazionali ma nella giusta scala: guardando non dal globale al nazionale, ma dalla prospettiva globale a quella planetaria. Questo vale per la medicina, per l’economia, ma anche per la cultura e, soprattutto, per un concorso musicale come il Busoni».

«Questa sfida di certo non si vincerà ragionando in termini nazionali ma nella giusta scala: guardando non dal globale al nazionale, ma dalla prospettiva globale a quella planetaria».

«Ragioneremo quindi ancor più in una dimensione internazionale: abbiamo deciso di realizzare 24 “spot Steinway & Sons” in giro per il mondo a cui potrà accedere il pubblico locale, ma saremo anche sul digitale, con il pubblico collegato online e una giuria che seguirà il tutto da casa con la stessa serietà che contraddistingue la nostra competizione da ormai tanti anni».

Avete una tradizione di 70 anni ininterrotti: il periodo così particolare e per molti aspetti decisamente difficile come quello che stiamo vivendo, come ha influito sulla raccolta delle adesioni al 63° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni?

«Il fatto di non aver disdetto la procedura di iscrizione davanti allo shock anche culturale che ha investito tutti noi, e che purtroppo ha portato tanti colleghi a dover revocare i loro concorsi, ha creato un’attenzione verso il concorso Busoni del tutto straordinaria. Il record dell’ultima edizione, con 420 iscritti, è stato di nuovo superato: sono 506 le candidature accolte. Una dimostrazione di quanti giovani talenti credano nel Concorso Busoni».

Nel dettaglio, com’è organizzato questo Glocal Piano Project che, in sostanza, andrà a sostituire il primo round delle selezioni del Concorso?

«Grazie alla collaborazione con Steinway & Sons abbiamo potuto attivare 24 spot in giro per il mondo per garantire a tutti i 100 candidati di non dover lasciare il proprio territorio e di esibirsi in sicurezza. Le collaborazioni con lo streaming partner cinese Amadeus.tv e con Takt1, così come i nostri canali online, garantiranno grande visibilità ai concorrenti. Un’altra novità: abbiamo introdotto la possibilità per il pubblico che ci segue online di scegliere fino a 3 candidati da ammettere alle finali dell’anno prossimo».

Com’è composta la giuria del Concorso?

«La giuria è rimasta invariata da quando l’abbiamo scritturata in tempi pre-Covid e corrisponde al credo del Concorso Busoni: massima indipendenza, trasparenza e correttezza assoluta».

La parte finale della competizione rimane confermata per l’estate 2021?

«Intanto è confermato tutto. Navigheremo a vista! Le posso assicurare: ci saranno anche in questa edizione premiati che faranno la differenza».

I giovani candidati di questo primo round provengono da: Indonesia (1), Ucraina (2), Corea del Sud (22), Giappone (7), Italia (11), Stati Uniti (4), Austria (2), Romania (1), Russia (14), Bolivia (1), Croazia (2), Cina (8), Finlandia (1), Svezia (1), Marocco (1), Francia (1), Germania (6), Polonia (2), Repubblica Ceca (1), Malesia (1), Albania (1), Serbia (1), Taiwan (2), Svizzera (1), Spagna (2), Kazakistan (1), Armenia (1), Hong Kong (1).

I giovani pianisti selezionati avranno modo di competere negli ultimi round del 63° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni che si terrà a Bolzano nell’estate 2021. Tutte le esibizioni saranno visibili, fino all’estate del 2021, sul sito web della Fondazione (www.concorsobusoni.it), mentre le esibizioni dei finalisti verranno diffuse sui canali di Amadeus.tv e Takt1, partner di quest’edizione.

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