La nuova Accademia Internazionale di Imola

PAGINA SPONSORIZZATA | Struttura organizzativa rinnovata e un'offerta formativa ampliata per l'Accademia di alta formazione musicale di Imola “Incontri con il Maestro”

Accademia Internazionale di Imola 2020 2021
Enrico Bronzi insegna all'Accademia Internazionale di Imola
Articolo
classica

In questo 2020 segnato dall’emergenza Covid-19 e dalle conseguenze che le misure di contenimento del virus hanno comportato anche per il mondo della didattica musicale, l’Accademia Internazionale di Imola ha rinnovato la propria struttura organizzativa e ampliato la propria offerta formativa.

Proprio da inizio anno, infatti, la governance della nuova Fondazione ha rafforzato l’organizzazione dell’attività didattica articolandola in otto Accademie specializzate nella formazione musicale dei diversi strumenti, tanti quanti sono gli indirizzi dei corsi di Laurea attivati, nominandone i rispettivi Direttori: Franco Scala (Accademia Pianistica), Boris Belkin (Accademia del Violino), Enrico Bronzi (Accademia del Violoncello), Antonello Farulli (Accademia della Viola e Quartetto), Andrea Manco (Accademia del Flauto), Giovanni Puddu (Accademia della Chitarra), Marco Zuccarini (Accademia della Musica da Camera) e Marco Di Bari (Accademia della Composizione).

Abbiamo parlato di queste novità, oltre che del prossimo anno accademico 2020-2021 le cui iscrizioni resteranno aperte fino al primo settembre, con Angela Maria Gidaro, attiva all’interno della realtà imolese dal 2004 e oggi Sovrintendente e Preside dei Corsi di Laurea della Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro”.

 Angela Maria Gidaro - Accademia Internazionale di Imola
 Angela Maria Gidaro

L'Accademia Internazionale di Imola come sta vivendo questo periodo così problematico?

«Certamente l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha impattato anche sulla nostra attività. Noi abbiamo 200 allievi, il 40% dei quali vengono dall’estero e che, naturalmente, sono tornati a casa. Sostanzialmente abbiamo agito in due fasi: nella prima abbiamo chiuso struttura e attività, per mettere in sicurezza allievi, docenti e tutte le persone che operano nella nostra realtà».

«Il nostro impegno è stato soprattutto, oltre che portare avanti in qualche modo l’attività formativa, quello di mantenere il contatto tra docente e allievo, elemento per noi fondamentale».

«Nella seconda fase abbiamo avviato una didattica online dedicata a tutte quelle materie teoriche, proprie dei piani di studio delle Lauree, che si prestano a questa modalità, dalla Storia della musica all’Estetica musicale, alla Letteratura italiana. Il nostro impegno è stato soprattutto, oltre che portare avanti in qualche modo l’attività formativa, quello di mantenere il contatto tra docente e allievo, elemento per noi fondamentale e che caratterizza da sempre l’identità della nostra Accademia».

In effetti la definizione “Incontri con il Maestro” per voi va al di là del semplice sottotitolo o slogan…

«Esattamente. Quella definizione sintetizza l’anima profonda e caratteristica del nostro approccio didattico specifico e originale. L’Accademia è nata negli anni Ottanta grazie all’intuizione del Maestro Franco Scala, allora docente di pianoforte al Conservatorio di Pesaro. È stata una importante rivoluzione didattica che si è rivelata immediatamente molto efficace. Si è trattato di andare oltre il tradizionale percorso di studi musicali standardizzato, portando gli allievi, appunto, a “incontrare il Maestro” più adatto al proprio potenziale artistico e alle caratteristiche delle singole personalità, creando così un percorso formativo efficace e personalizzato».

«Si è trattato di andare oltre il tradizionale percorso di studi musicali standardizzato, portando gli allievi a “incontrare il Maestro” più adatto al proprio potenziale artistico e alle caratteristiche delle singole personalità, creando così un percorso formativo efficace e personalizzato».

Un lungo percorso che ora si rinnova…

«Infatti. Da quest’anno la nostra realtà è divenuta una Fondazione con Presidente Onorario il fondatore Maestro Franco Scala e un CdA presieduto da Corrado Passera, personalità che, assieme a tutti i componenti della governance, ha impresso alla nostra Accademia un segno organizzativo ancora più efficace ed efficiente, mettendo a valore la nostra importante storia e adeguando la nostra visione alle sfide che ci attendono per il futuro. In questo quadro è stato creato anche il ruolo di Sovrintendente che io ricopro e che agisce una funzione di coordinamento organizzativo, mentre ai direttori dei diversi indirizzi di studio rimane una completa autonomia dal punto di vista della programmazione didattica».

«Nello specifico, le otto Accademie specializzate nella formazione musicale dei diversi strumenti sono guidate, rispettivamente, da Franco Scala per l’Accademia Pianistica, Boris Belkin per l’Accademia del Violino, Enrico Bronzi per l’Accademia del Violoncello, Antonello Farulli per l’Accademia della Viola e Quartetto, Andrea Manco per l’Accademia del Flauto, Giovanni Puddu per l’Accademia della Chitarra, Marco Zuccarini per l’Accademia della Musica da Camera e da Marco Di Bari per l’Accademia della Composizione. Ogni Accademia si avvale quindi della docenza di musicisti di grande spessore e professionalità che garantiscono, con continuità, i valori e le linee guida della Fondazione, con l’intento di formare giovani talenti capaci di inserirsi nel mercato del lavoro e di vivere con alta professionalità il proprio mestiere».

«Il Maestro Scala è il Coordinatore Didattico che armonizza dall’interno il dialogo tra tutte le Accademie, coadiuvato dal Maestro Stefano Fiuzzi nel ruolo di Coordinatore Culturale, nella salvaguardia dei valori costitutivi della Fondazione e nei processi di internazionalizzazione. Questa articolazione, appunto, è ciò che rappresenta uno dei valori aggiunti della nostra realtà che, dalla bella cornice della Rocca Sforzesca di Imola dove ha sede, ha raggiunto un respiro e un apprezzamento internazionale».

Accademia Internazionale di Imola 2020 2021
Boris Belkin all'Accademia Internazionale di Imola

In effetti uno degli elementi che connotano la specificità della vostra proposta didattica è, appunto, il carattere internazionale, o sbaglio?

«È assolutamente così. La nostra storia poggia le proprie fondamenta su un solido accreditamento internazionale che è cresciuto e si è rafforzato di decennio in decennio, coinvolgendo alcune delle massime personalità mondiali nel panorama musicale – come il Maestro Lazar Berman e il Maestro Vladimir Ashkenazy, giusto per citarne alcuni – che hanno affiancato il Maestro Scala nello sviluppo di questa istituzione nonché nel perseguimento di un processo culturale autenticamente innovativo, riuscendo a plasmare una sintesi culturale complessa tra i vari modelli formativi. L’internazionalizzazione rimane una delle linee guida della Fondazione impegnata in diversi e qualificati progetti di rete con istituzioni estere, dalla Cina al Giappone fino agli Stati Uniti».

Veniamo, appunto, all’attuale offerta formativa: quali sono le caratteristiche dei corsi in avvio per il 2020-2021?

«I nostri percorsi didattici sono articolati in diversi indirizzi, a partire dai “Corsi tradizionali”, vale a dire Corsi Pre-accademici di durata pluriennale fino al raggiungimento dei 19 anni, Corsi Triennali dai 19 ai 26 anni e Corsi Post Diploma e Senior oltre i 26 anni. Ai Corsi tradizionali, si affianca la nuova offerta dei Corsi di Laurea Triennale e Laurea Magistrale articolati negli otto indirizzi rappresentati dalle otto Accademie delle quali abbiamo parlato prima, equipollenti alle Lauree Universitarie L3 e LM 45. Si tratta di un modello didattico innovativo che unisce lo studio di materie culturali e musicologiche allo studio intensivo della prassi musicale, che contraddistingue la nostra specificità. L’obiettivo è di formare musicisti capaci e consapevoli, di dotarli di strumenti culturali che gli consentano di fare ricerca e di affrontare con maggiore libertà e consapevolezza il proprio mestiere, al passo con le evoluzioni del mercato del lavoro».

«Si tratta di un modello didattico innovativo che unisce lo studio di materie culturali e musicologiche allo studio intensivo della prassi musicale, che contraddistingue la nostra specificità».

«Inoltre sottolineo che, ai percorsi citati, si aggiungono il Corso di Fortepiano tenuto da Stefano Fiuzzi, realizzato in collaborazione con l’Accademia Bartolomeo Cristofori di Firenze, e il Corso di Direzione d’Orchestra tenuto da Marco Boni, realizzato in collaborazione con la Young Orchestra del Teatro Comunale di Bologna».

«Queste collaborazioni con altre realtà e istituzioni per noi sono molto importanti, così come lo è il legame con il nostro territorio nel quale – oltre a contribuire alla sua valorizzazione attraverso l’indotto che un’attività didattica e artistica articolata e continuativa come la nostra può apportare – operiamo anche attraverso attività formative realizzate con le scuole e centri per anziani. È un modo per condividere quel bene prezioso rappresentato dalla musica e dalla cultura in generale, sia con i nostri allievi impegnati in percorsi fortemente selettivi di alta specializzazione, sia con le diverse tipologie di pubblico, di oggi e di domani».

Le procedure di iscrizione al nuovo anno accademico 2020-2021 dell’Accademia Internazionale di Imola “Incontri con il Maestro” sono attive fino al 1° settembre, mentre gli esami di ammissione si svolgeranno a partire dal 15 settembre.

Per informazioni: info@imolamusicacademies.org, telefono: 0542.30802 (ore 10-12 e 15-17).

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