I canti della Settimana Santa a Minori

Un libro a cura di Pasquale Scialò e Francesca Seller documenta i canti penitenziali dei Battenti di Minori 

Sul golgota a spirar - squilibri
Foto di Matilde Mastroberti, tratta dal libro Sul Golgota a spirar.
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Sul Golgota a spirar. Canti penitenziali della Settimana Santa a Minori
A cura di Pasquale Scialò e Francesca Seller
Roma, Squilibri 2018, 214 pp., € 25, libro + 2 cd

La costiera amalfitana non è solo il luogo incantevole dove gli occhi possono spaziare su panorami mozzafiato, con quell'incantevole sentore di limoni che a tratti impregna l'aria: è anche, ovviamente, luogo di tradizioni culturali radicate e in perenne movimento, come tutti i luoghi fisici che hanno costituito ottime opportunità per vivere, per gli uomini.

Pasquale Scialò e Francesca Seller, l'uno compositore, musicologo e storico, l'altra storica e ricercatrice, entrambi specialisti nell’indagine sulle musiche del territorio campano, hanno curato questo testo sui canti della Settimana Santa, corredato da due splendidi cd per oltre due ore di impressionante testimonianza sonora: trentadue cantori “battenti” impegnati, in un arco cronologico di età che va dai dodici agli ottantacinque anni. Inoltre è presente anche un ricco apparato iconografico a colori, necessario per inquadrare anche visivamente la potenza espressiva dei cantori penitenziali. Si va indagare la tradizione pasquale delle melodie penitenziali polifoniche intonate ogni anno a Minori dalla Confraternita del SS. Sacramento, impersonata nelle drammatiche figure dei Battenti con camice bianco, cappuccio e corda di canapa su e giù  per le scale a picco di un territorio caratterizzato da una affascinante ma assai impegnativa verticalità, vera via crucis.

Sul golgota a spirar - squilibri

I Battenti procedendo per le erte viuzze del loro borgo intonano, secondo modalità esecutive complesse e tramandate oralmente di generazione in generazione, e fin da bambini,  i canti a due toni, a tono 'e vascio, e a tono 'e 'ncoppa. Particolarmente affascinante, nei canti polifonici, il ricorso all'urto dissonante nell’ultimo verso, ad aggiungere drammaticità emotiva a una materia che, di per sé, ne convoglia già molta.

Il libro dà anche testimonianza degli esiti di una giornata di studi tenutasi nell'ottobre del 2015 nell'aula consiliare di Minori: gli apporti degli specialisti  ricercatori sono tutti confluiti nel testo, undici saggi che, tutti assieme, ricostruiscono un quadro completo di una pratica musicale da conoscere, salvare e valorizzare.

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