Vienna contemporanea

Quattro appuntamenti al Konzerthaus

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Emilio Pomarico ( Foto A. Ackermann)
Emilio Pomarico ( Foto A. Ackermann)

Quattro programmi di musica contemporanea nella medesima istituzione concertistica nell’ambito della stessa settimana? E in questi quattro concerti verranno presentati 13 lavori di 11 compositrici e compositori provenienti dall’Italia? Esatto. Ma non si tratta né di un minifestival dedicato alla nuova musica italiana, tantomeno di un’utopica settimana di programmazione concertistica in una metropoli italiana. È invece una costellazione del tutto casuale: Dal 17 al 21 marzo al Konzerthaus di Vienna tre ensemble austriaci e l’Orchestra della radio e televisione di Vienna offriranno quattro programmi con focus speciale – ma non esclusivo – sul repertorio italiano del 20. e 21. secolo. Verranno eseguite opere di nove compositori e di due compositrici: Di Clara Iannotta e Lorenzo Troiani verranno addirittura suonate due composizioni ognuno, in due programmi differenti. Sia Iannotta che Troiani sono protagonisti della cosiddetta fuga di cervelli e entrambi hanno scelto Vienna come loro luogo di residenza e di lavoro. Nella capitale austriaca Iannotta dallo scorso anno ricopre una cattedra di composizione presso la Universität für Musik und darstellende Kunst Wien.

Il primo dei concerti, il 17. marzo, vedrà il rinomato Klangforum Wien diretto dal compositore e direttore italo-argentino Emilio Pomàrico, con opere di Luciano Berio, Niccolò Castiglioni e un pezzo dello stesso Pomàrico.

 

Il giorno seguente alcuni membri dello Schallfeld Ensemble di Graz (Lorenzo Derinni, Violino; Francesca Piccioni, Viola; Myriam García Fidalgo, Violoncello) suoneranno un programma esclusivamente italiano per trio d’archi (opere di Giacinto Scelsi, Salvatore Sciarrino, Lorenzo Troiani, Hannes Kerschbaumer, Carlo Elia Praderio e Limun di Clara Iannotta per violino, viola e due voltapagine).


Iannotta e Troiani verranno eseguiti anche il 20 marzo nell’ambito del concerto di un altro dei principali ensemble austriaci specializzati nella musica contemporanea, l’Ensemble Phace. In programma anche un pezzo di Daniela Terranova e partiture di Raquel García-Tomás e Joanna Bailie.

 

A chiudere questi intensi quattro giorni di nuova musica, il 21 marzo, accanto a composizioni di Hannah Eisendle, Roxanna Panufnik e Sir James MacMillan, avverrà la prima esecuzione austriaca del nuovo concerto per violino e orchestra di Aureliano Cattaneo. Not alone we fly è una commissione congiunta della Philharmonie Essen (dove il concerto è stato presentato in prima assoluta lo scorso novembre), dell’Orchestre National de Lille, di Milano Musica, della ORF Radio-Symphonieorchester Wien e del Wiener Konzerthaus. L’orchestra sarà diretta dalla direttrice americana Marin Alsop, Patricia Kopatchinskaja sarà violino solista.

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