Un ricco 2020 per Bologna Festival 

Annunciato il nuovo programma della XXXIX edizione 

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L'Orchestra Barocca Zefiro (Foto Vito Magnanini)
L'Orchestra Barocca Zefiro (Foto Vito Magnanini)

Giunto alla trentanovesima edizione, Bologna Festival si riconferma una realtà concertistica importantissima, proponendo un programma ricchissimo ed eterogeneo sia sul pianto degli interpreti sia su quello delle opere eseguite. Tra gli ospiti della rassegna Grandi Interpreti vi saranno infatti Zubin Mehta con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, i solisti del pianoforte András Schiff, Alexandre Kantorow e Evgeny Kissin, John Eliot Gardiner con un programma monteverdiano, Thomas Engelbrock con la Balthasar Neumann Ensemble che riproporranno in versione storicamente informata la Quinta e la Sesta sinfonie di Beethoven nel 250° della nascita, Alfredo Bernardini con l’Orchestra Barocca Zefiro con i Sei concerti brandeburghesi di Bach e i Tallis Scholars, di ritorno al Festival (con un programma mistico) dopo vent’anni.

Esecutori di Talenti saranno, come di tradizione, i giovani premiati di importanti concorsi: Elia Cecino al pianoforte, Clarissa Bevilacqua al violino, al violoncello e al pianoforte Alessio Pianelli e Mario Montone, i finalisti del Bologna International Vocal Competition (con i quali si aggiunge un appuntamento lirico al Festival) e le formazioni del Quintetto Lauterproject e del Trio Gaon.

Fitti anche gli appuntamenti autunnali di Il Nuovo l’Antico, quest’anno con concerti nei cui programmi coesistono entrambi gli ambiti cronologici e stilistici: Bruce Dickey e Ana Bražíková con brani dedicati al gareggiare della voce umana con il cornetto, il FontanaMIX ensemble impegnato in un concerto “al buio totale”, l’Accademia dell’Arcadia diretta da Alessandra Rossi Lürig che offrirà un programma incentrato su Torquato Tasso, La Stagione Armonica con selezioni da Nono e Monteverdi, Il Caleidoscopio Ensemble in una proposta di brani legati a Corelli e all’Arcadia, Michele Marco Rossi in duplice veste di esecutore di maestri del “classico moderno” e di autori rinascimentali. In ottobre vi sarà poi la prima assoluta della nuova opera dedicata a Orfeo di Luigi Sammarchi con musiche anche di Caccini, Fescobaldi e Sances.

Variegati anche i progetti collaterali di informazione e formazione musicale, come le conferenze concerto al Museo della Musica, i concerti per i giovanissimi di Baby Bofé e gli incontri Note sul Registro.

Più d’una le sedi, spazi scelti per la valorizzazione degli ascolti: il Teatro Manzoni, l’Oratorio di San Filippo Neri, il Centro San Domenico, i palazzi bolognesi Magnani e Aldrovandi Montanari e il museo a cielo aperto di Arte Sella, dove con un progetto sperimentale si visiteranno le opere legate alla natura ivi costruite e si assisterà all’esibizione dell’ivi direttore musicale Mario Brunello.

Programma completo e date su www.bolognafestival.it.

 

 

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