Ultimi fuochi della stagione della Scala

Il Balletto della Scala si congeda dal pubblico con due diverse serate programmate in giugno, agli Arcimboldi.

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Il Balletto della Scala si congeda dal pubblico con due diverse serate programmate in giugno, agli Arcimboldi. La prima, dal 14, sotto il titolo Novecento comprende le riprese di Theme and Variations di Balanchine, palestra neoclassica di sublime bellezza e difficoltà, e della Sagra della primavera di Stravinskij – Béjart, oltre a una new entry particolarmente importante per la compagnia, trattandosi di un capolavoro assoluto: la Sinfonia dei Salmi. Creata nel 1930 da Stravinskij per la Boston Symphony, questa intensissima pagina corale divenne nel 1978 – tra le mani di Ji?i Kylián, il praghese che è tra i massimi coreografi del nostro tempo – un manifesto di profonda spiritualità, una lode a Dio resa da uomini e donne profondamente terreni, dunque fragili e imperfetti, vulnerabili e spesso sofferenti oltre che colti dal dubbio. Cavallo di battaglia del Nederlands Dans Theater, compagnia olandese a lungo diretta da Kylián, ora Sinfonia dei Salmi entra nel repertorio della compagnia scaligera, che da tempo sta lavorando per rendere al meglio le esigenze non solo stilistiche di questo brano, che richiede intensità, partecipazione ed intima convizione. Dal 22 giugno, infine, un nuovo debutto con la Carmen di Amedeo Amodio appositamente riallestita, e la musica di Bizet a intersecarsi con la partitura originale di Giuseppe Calì. Accanto alle prime ballerine della Scala, per tre giorni (il 22,23 e 30 giugno) sarà in scena l'étoile Roberto Bolle nel ruolo di Don José. (v.d.)