Tutù e xenofobia: Londra discute

La cosa fa parecchio discutere a Londra. Simone Clarke, prima ballerina dell'English National Ballet, è iscritta al British National Party, formazione ultraxenofoba peraltro riconosciuta a livello politico.

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La cosa fa parecchio discutere a Londra. Simone Clarke, prima ballerina dell'English National Ballet, è iscritta al British National Party, formazione ultraxenofoba peraltro riconosciuta a livello politico: alle ultime elezioni amministrative ha ottenuto 229mila voti e 55 seggi. Ora, in base al Race Relations Act, legge istituita nel 2000, l'UfficioUguaglianza del sindaco di Londra ha chiesto il licenziamento della danzatrice, dipendente di una compagnia che riceve fondi pubblici. Il BNP certo non è lieve nei propositi: chiusura delle frontiere, no ai calciatori neri nelle squadre british e via dicendo, ma Simone (peraltro fidanzata con un ballerino cubano di origine cinese, Yat Sen - Chang) ribadisce il diritto ad iscriversi al partito che le pare. E di essere un'artista. Pensa forse a Vanessa Redgrave: la grande attrice ha aderito per anni al partito trotzkista inglese, due righe estremo, ma nessuno si sognò mai di impedirle di far film o recitare in pubblici teatri... (Vittoria Doglio)