MetJazz al via, fino al 25 febbraio

Metastasio Jazz con un Paolo Fresu "teatrale" che omaggia Chet Baker, Maria Pia De Vito, e poi conferenze, mostre...

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Metastasio Jazz 2019
Paolo Fresu

MetJazz, il festival jazz del Teatro Metastasio di Prato, proseguirà fino al 25 febbraio con eventi, mostre, conferenze e – naturalmente – concerti, con la direzione artistica di Stefano Zenni.

Dopo l'apertura del 3 con la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini, impegnata nel progetto dedicato a Thelonious Monk Our Monk, MetJazz omaggia Chet Baker con lo spettacolo-concerto Tempo di Chet. La versione di Chet Baker, scritto da Leo Muscato e Laura Perini e con le musiche di Paolo Fresu (insieme al trombettista sardo ci saranno Dino Rubino al piano e Marco Bardoscia al contrabbasso): sarà di scena il 5 febbraio al Teatro Metastasio.

Fra gli altri eventi di MetJazz – sempre al Metastasio, con alcune "trasferte" al Fabbricone – si possono segnalare: il debutto assoluto dell'Omaggio a Sun Ra firmato da Antonino SiringoAndrea Tofanelli e Ares Tavolazzi, in abbinamento con il trio Claudio FilippiniLuca Bulgarelli e Marcello Di Leonardo (11 febbraio); il progetto Méliès di Massimo Falascone Seven, impegnato nella sonorizzazione dei corti di Georges Méliès (18 febbraio al Teatro Fabbricone); Maria Pia De Vito in versione brasiliano-partenopea con il progetto Core/Coraçã(25 febbraio, Teatro Metastasio).

A margine, un ricco programma off: un incontro con Roberto Masotti (il 10 febbraio – ma la sua mostra Jazz Poster/dieci variazioni serigrafiche, 1971-1972 sarà visibile nel foyer del Metastasio fino al 25); il progetto ST()MA di Cristiano Calcagnile (17 febbraio); e una conferenza – Storie e immagini del jazz al cinema di Stefano Zenni (24 febbraio)

MetJazz è organizzato dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Scuola Comunale di Musica Giuseppe VerdiMusicus Concentus e Pinocchio Jazz Club di Firenze.

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