La Filarmonica della Scala inizia con Beethoven

Milano: presentata la prossima stagione

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Prove aperta con la Filarmonica della Scala e Chailly (Foto Peletti)
Prove aperta con la Filarmonica della Scala e Chailly (Foto Peletti)

Raggiunto il quarantesimo anno di età (debuttò con Abbado nel gennaio 1982), per la prossima stagione la Filarmonica della Scala propone un programma "variegato", come l'ha definito il suo direttore artistico Etienne Reymond, dal sinfonismo classico di Haydn e Mozart alla contemporanea con Ligeti e Adams.

La serata inaugurale il 23 gennaio è affidata a Lahav Shani, che debuttò con l'orchestra lo scorso anno, per l'Eroica di Beethoven e una parte del programma ancora da definire. Di seguito Riccardo Chailly, direttore principale, si è assunto l'onere di due appuntamenti. Molto significativo quello del 30 gennaio perché interamente dedicato a Prokof'ev (Sinfonia Classica e Settima, Concerto per violino, solista Emmanuel Tjeknavorian), di cui Chailly intende proporre in futuro l'integrale, sinfonie, concerti per pianoforte, per violino.

Il direttore, alla conferenza stampa sulla stagione, si è soffermato a lungo sulla Settima, che affronterà per la prima volta, ricordando che era stata concepita all'origine come una Suite per bambini e per questo ha conservato una stupefacente carica di freschezza e leggerezza, con un folle finale a sorpresa.

Il 22 maggio Chailly proporrà poi una serata Brahms, col concerto per violino (solista Hilary Hahn che debutta con la Filarmonica) e la Prima sinfonia. A Febbraio Ottavio Dantone con la Sinfonia n. 38 di Mozart e la n. 103 di Haydn Rullo di timpani, inframezzate da una rara cantata di quest'ultimo Berenice che fai? (soprano Cecilia Molinari).

Presenza abituale sul podio, Myung-Whun Chung a marzo con l'Incompiuta di Schubert e la Quarta di Brahms, cui seguirà Gianandrea Noseda con Maria João Pires per il concerto per pianoforte Jeunehomme di Mozart e l'edizione completa de L'oiseau de feu di Stravinskij. A maggio il recupero del programma diretto dallo spagnolo Pablo Heras-Casado (un debutto non avvenuto nel 2020 causa Covid) con Ligeti (Concert Românesc), Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven (solista Jan Lisiecki) e l'Ottava di  Dvorák.

Al rientro dalle tournées della Filarmonica che si concluderanno ad Amburgo, il direttore colombiano Andrès Orozco-Estrada, già in tournée con la Filarmonica, ma mai sul podio milanese, per una serata Berlioz, Carnaval romain, Les nuits d'êté, Symphonie fantastique, mentre a novembre in chiusura di stagione Vasily Petrenko dirigerà Short Ride in a Fast Machine di Adams, il Concerto per violino n. 2 di Bartók (solista Isabelle Faust) e le Danze sinfoniche  di Rachmaninov. In cartellone ad aprile anche un'ospitalità, ormai divenuta tradizionale, quella alla Czech Philarmonic diretta da Semyon Bychkov per la Sesta di Mahler.

Infine sono da segnalare la nascita dell'App PlayFilarmonica, realizzara con Musicom (permette di ascoltare gratuitamente le registrazioni live e le guide all'ascolto) e il documentario sui quarant'anni della Filarmonica che verrà trasmesso in quattro puntate questo novembre su Rai5 e RaiPlay.

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