Ground Music Festival, seconda edizione

Il clou del festival in Franciacorta è il duo Peter Brötzmann - Hamid Drake, e il solo del sassofonista

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Ground Music Festival

Seconda edizione, nuova formula. Torna il Ground Music Festival (ve lo abbiamo raccontato qui l'anno scorso) Sempre con la direzione artistica del trombettista Gabriele Mitelli, sempre tra le colline e i vigneti della Franciacorta, ma non più per due weekend consecutivi: eventi, presentazioni e concerti saranno infatti concentrati in un solo fine settimana. Quattro giorni, da giovedì 21 a domenica 24, per un viaggio al centro della musica che porterà in provincia di Brescia venerati maestri e stelle in ascesa, affermati improvvisatori e sperimentatori integerrimi.

Il debutto giovedì 21 (alle 21.30), nel cortile del convento delle Madri Canossiane di Orzinuovi, con un concerto organizzato in collaborazione con il No Silenz Festival di Cigole. Sul palco il quartetto Frontal del pianista Simone Graziano, tra le formazioni di punta del nuovo jazz italiano, con Dan Kinzelman al sax tenore e al clarinetto basso, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria. 

Il giorno dopo, venerdì 22 (alle 21.30), a Monticelli Brusati, nei meravigliosi spazi dell'azienda agricola Lo Sparviere, a esibirsi saranno invece gli Angles 9, formazione svedese che è tra le band più incredibili e stimolanti emerse non solo a livello continentale negli ultimi dieci anni. A guidarla il sassofonista Martin Küchen, vera e propria icona dell'improvvisazione più libera e scapestrata. Sempre a Monticelli Brusati, con il vigneto dell'azienda agricola Il Pendio a fare da sfondo, sabato 23 (alle 21.30) andrà in scena l'atteso incontro tra Peter Brötzmann e Hamid Drake. Figlio di una lunga, lunghissima frequentazione, scandita da quasi trent'anni di esibizioni, dischi e progetti condivisi tra il padre nobile della via europea alla libera improvvisazione, il sassofonista radicale per antonomasia, e il batterista che meglio di chiunque altro, partendo dalla Chicago della great black music e dalla New York della scena loft, ha saputo fare propria e reinventare la lezione di Elvin Jones, Ed Blackwell e Billy Higgins. A seguire il solo di Alessandro Asso Stefana, mago delle sei corde che, oltre a guidare il trio Guano Padano, è il chitarrista di fiducia di Vinicio Capossela e di PJ Harvey. Tra i filari sarà possibile ammirare una piccola mostra degli scatti del fotografo Luciano Rossetti. Prima del concerto la presentazione del libro “Assoli di china” di Flavio Massarutto.

Infine, domenica 24, la giornata di chiusura, scandita da due eventi. Il primo al mattino (alle 11), nella chiesa di San Michele di Ome. Tra le cui navate il sassofonista napoletano Antonio Raia presenterà il suo progetto in solo, Asylum, lasciando poi spazio a uno dei concerti clou del festival: l'esibizione in solo di Peter Brötzmann. In serata (alle 21.30) ci si sposterà invece a Rodengo Saiano, nel cortile dell'Alberodonte. Due i concerti: quello del duo americano Trapper Keeper, formato da Marcello Benetti (batteria, percussioni e voce) e da Will Thomson (tastiere, basso e voce) e quello del duo di musica elettronica Énérves, al secolo Giulio Nocera e Renato Grieco. Prima però la presentazione del libro Suoni a margine di Nicola Di Croce. 

Informazioni pratiche. I concerti di giovedì e domenica sono tutti a ingresso gratuito. Il biglietto per i concerti di venerdì e sabato costa 15 euro (posti limitati: massimo 200) e si può acquistare in prevendita sul sito del Ground Music Festival.

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