Fano Jazz By The Sea, XXX edizione

Dal 22 al 31 luglio sbarcano a Fano Noa, Sons of Kemet, Fred Wesley, GoGo Penguin, Louis Cole, Nubya Garcia, Eivind Aarset, Sona Jobarteh e tanti altri

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GoGo Penguin (foto Emily Dennison)
GoGo Penguin (foto Emily Dennison)

Per la sua XXX edizione la storica rassegna Fano Jazz By The Sea ha assemblato un cartellone che propone, tra gli altri, Noa, Sons of Kemet, Fred Wesley, Louis Cole, GoGo Penguin, Nubya Garcia, Isfar Sarabski, Eivind Aarset, Neue Grafik Ensemble, Sona Jobarteh e tanti altri, per un festival che si svolge dal 22 al 31 luglio ed è organizzato da Fano Jazz Network in collaborazione con il Comune di Fano, con il sostegno di MIC, Regione Marche e di altre istituzioni.

La XXX edizione di Fano Jazz By The Sea prenderà avvio con un concerto-anteprima previsto la sera di venerdì 22 luglio in una location altamente simbolica, l’Arco d’Augusto: sul palcoscenico allestito appositamente per la speciale occasione salirà con la sua band il trombonista statunitense Fred Wesley, già stretto collaboratore di James Brown nel suo periodo creativo più fulgido e oggi, nonostante non sia lontana la soglia degli 80 anni, ancora impegnato nel diffondere il verso del più scoppiettante jazz-funk. Il concerto di Fred Wesley sarà a ingresso gratuito e si inserisce nella sezione Live In The City, che diffonderà i suoni del jazz in tutta la città, dal Centro Storico al Lungomare.

Fred Wesley
Fred Wesley

Da sabato 23 a sabato 30 luglio si svolgeranno, quindi, i concerti sul Main Stage della Rocca Malatestiana, ormai sede abituale degli eventi di maggior risonanza e richiamo del festival. La serie di esibizioni sarà inaugurata da una personalità amatissima ben oltre i confini del jazz: Noa. La celebre cantante israeliana, il cui impegno per la pace e la solidarietà è pari al suo valore artistico, ha scelto Fano tra le città dove festeggiare i suoi trent’anni di luminosa carriera sul suolo italiano.

Nelle serate successive sarà possibile ascoltare alcuni esponenti di primissimo piano del jazz britannico, a cominciare dai Sons of Kemet dell’iconico sassofonista Shabaka Hutchings che promettono una musica ad alto potenziale comunicativo ed espressivo (24 luglio). In altre parole: Grande Musica Nera e appuntamento immancabile dopo che il gruppo ha annunciato il ritiro dalle scene dopo il tour che lo porterà a Fano e in altre città italiane.

Sons of Kemet (foto Udoma Janssen)
Sons of Kemet (foto Udoma Janssen)

Allo stesso humus culturale e sonoro si rifà la giovane sassofonista Nubya Garcia, che alla guida del suo quartetto suonerà martedì 26. A distanza di pochi giorni l’Inghilterra tornerà a essere protagonista di Fano Jazz By The Sea 2022 con due formazioni che mescolano sonorità acustiche ed elettroniche, gli attesissimi GoGo Penguin (29 luglio) e il non meno avvincente Neue Grafik Ensemble (30 luglio). Nel mezzo, altre proposte di sicuro interesse: il trio del poliedrico cantante e polistrumentista americano Louis Cole, uno dei nomi nuovi del connubio tra jazz e pop (25 luglio); il quartetto del prodigioso pianista azero Isfar Sarabski (27 luglio); la band del chitarrista norvegese Eivind Aarset, originalissimo, visionario alchimista delle sei corde (28 luglio).

Nubya Garcia (foto Adama Jalloh)
Nubya Garcia (foto Adama Jalloh)

Fano Jazz By The Sea 2022 si concluderà, come di consueto, con l’appuntamento alla Golena del Furlo di Acqualagna che, come avvenuto lo scorso anno, passerà il testimone alla rassegna Terre Sonore, che si svolerà sino a fine agosto coinvolgendo ben 16 comuni della Provincia di Pesaro Urbino. Protagonista dell’evento alla Golena del Furlo sarà la vocalist e suonatrice di kora originaria del Gambia Sona Jobarteh (31 luglio, ingresso gratuito), mentre al batterista indiano Trilok Gurtu, insieme all’italiano Arké String Quartet, e a Enrico Rava con il suo New Quartet spetterà dare ulteriore lustro a Terre Sonore con i rispettivi concerti al Castello di Gradara (26 agosto) e al Teatro Comunale di Cagli (27 agosto).

A completare il ricco programma di Fano Jazz By The Sea saranno come da consolidata tradizione, numerosi altri concerti raggruppati nelle sezioni Live In The City, concerti-aperitivo sparsi sul Lungomare e nel Centro Storico,  Young Stage, spazio destinato ai giovani talenti, Exodus Stage, ciclo di solo performances dedicate al dramma della migrazione (con Giovanni Guidi, Anais Drago, Dimitri Grechi Espinoza, Dan Kinzelamnn, Luca Aquino), Cosmic Journey, con le esibizioni round midnight di performer e dj che mescolano il jazz con elettronica e altro ancora. E non mancherà il Jazz Village, posto all’esterno della stessa Rocca Malatestiana, luogo di incontro che incarna lo spirito green del Festival ma anche sede dei laboratori didattici di Jazz For Kids.

Per informazioni consultare il sito www.fanojazzbythesea.com.

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