Addio a Mario Guidi

Addio al manager e operatore culturale Mario Guidi, tra i pionieri del jazz italiano

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Mario Guidi con Enrico Rava
Mario Guidi con Enrico Rava (foto di Luciano Rossetti / Phocus Agency)

Da tempo malato, se ne è andato improvvisamente nella sua Foligno Mario Guidi.

Manager, operatore culturale tra i più noti e stimati del jazz italiano (e padre del jazzista Giovanni Guidi), Mario Guidi aveva cominciato l'attività di manager e organizzatore negli anni ottanta, in un momento in cui – ha ricordato Paolo Fresu sulla pagina Facebook della Federazione il Jazz Italiano – quella di manager era semplicemente una «professione» che «non esisteva». 

Guidi, che all'epoca lavorava in ferrovia, dapprima cominciò a collaborare con Rita Marcotulli, per trovarsi in seguito a fianco, con la sua agenzia, di buona parte dei musicisti italiani di maggior spicco, compreso lo stesso Fresu, Stefano Bollani e – soprattutto – Enrico Rava, con cui ha collaborato per oltre trent'anni, fino a oggi. Lo stesso Rava ha ricordato Guidi come persona «innamorato della musica come pochi» che «faceva questo lavoro [...] con una passione unica».

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