Ferrara Musica: intervista a Enzo Restagno

In vista dell’avvio della Stagione concertistica 2023/24, abbiamo chiesto al Direttore artistico di Ferrara Musica Enzo Restagno di illustrarci la rassegna | IN COLLABORAZIONE CON FERRARA MUSICA

Enzo Restagno (C)Marco Caselli Nirmal
Enzo Restagno (C)Marco Caselli Nirmal
Articolo
classica

Con il concerto dello scorso luglio la Stagione musicale è praticamente già stata avviata.

«Quest’anno Ferrara Musica ha avuto un’autorevole anteprima con il concerto diretto da Riccardo Muti lo scorso luglio, che ha avuto ottimi riscontri. La Stagione proseguirà poi il prossimo 15 settembre. Trovo molto curioso il contrasto tra il concerto con la grande orchestra, il grandissimo direttore, e un'altra piccola anteprima, sto pensando al concerto per il compleanno di Frescobaldi, che il prossimo 13 settembre vedrà impegnato il clavicembalista Francesco Corti. L’evento è avvertito come una festa musicale, una ricorrenza iniziata lo scorso anno che sta diventando un’abitudine importante anche per il bellissimo contenitore che la accoglie, ovvero la Sala Grande di Palazzo dei Diamanti, che presenta una bellissima acustica. Mi sembra bello ricordare così questo grande compositore ferrarese».

Orchestra Mozart © Marco Caselli
Orchestra Mozart © Marco Caselli Nirmal

Quali sono le orchestre presenti a Ferrara?

«Il 15 settembre avrà inizio il secondo anno del progetto di residenza che vede protagonisti l’Orchestra Mozart diretta da Daniele Gatti per il ciclo delle Sinfonie di Beethoven. L'interpretazione legata alla lettura dei classici è in continua evoluzione, e questa è una delle caratteristiche più significative del nostro tempo. Ecco perché il ciclo delle Sinfonie di Beethoven con un direttore della statura e dell'intelligenza di Daniele Gatti è un avvenimento davvero importante.

In vista del Natale, l’Akademie für Alte Musik di Berlino proporrà il Messiah di Händel (14 dicembre), a diversi anni dalla sua ultima esecuzione ferrarese. Sempre in ambito barocco avremo il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini per L’Estro armonico di Vivaldi (9 aprile). Sarà poi ospite a Ferrara anche un’orchestra regionale di grande importanza e tradizione come l'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius, solista al clarinetto Alessandro Carbonare nel Concerto K. 622 di Mozart (26 febbraio)».

Oltre ai concerti sinfonici, Ferrara Musica offre anche una programmazione cameristica.

«Un ruolo importante è giocato come sempre dalla musica da camera che quest’anno trova la sua espressione su tre Trii alla memoria, scritti da Čajkovskij, Rachmaninov e Šostakovič. Protagonisti di questo progetto saranno il Soleri Trio (9 ottobre) che eseguirà il Trio elegiaco di Rachmaninov, composto in ricordo di Nicholas Rubenstein, direttore del Conservatorio di Mosca; il Trio Chagall suonerà il Trio op. 50 di Rachmaninov (25 ottobre), scritto in memoria dello stesso Čajkovskij, che era stato suo mentore; mentre il Trio Pantoum (11 gennaio) interpreterà il Trio op. 67 composto da Šostakovič nel 1944 per ricordare Ivan Sollertinskij, uomo di cultura e critico musicale suo grande amico.

Organizzeremo poi una vera e propria Maratona Schumann (6 novembre). Ho chiesto alla violinista Isabelle Faust, che è anche una meravigliosa camerista, di eseguire i capolavori cameristici di Schumann con dei suoi amici. Così il progetto vedrà il coinvolgimento di alcuni grandi interpreti come la violinista Anne Katharina Schreiber, il violista Antoine Tamestit, il violoncellista Jean-Guihen Queyras e il pianista Alexander Melnikov».

Isabelle Faust-© Felix Broede
Isabelle Faust © Felix Broede

La proposta cameristica abbraccerà anche il repertorio contemporaneo.

«Nell’ambito della musica da camera, Ferrara Musica rinnova la sua specifica attenzione alla contemporaneità. Dopo il progetto dedicato a Fabio Vacchi nel 2021, e a Luca Francesconi nella passata edizione, quest’anno il Quartetto Prometeo, ensemble duttile nella lettura dei contemporanei, eseguirà il Quarto Quartetto per archi di Alessandro Solbiati accostato al Quartetto delle Dissonanze di Mozart e a una elaborazione dello stesso Solbiati dell’Arte della Fuga di Bach. È un incontro a cui tengo molto, un piccolo ritratto di un autore vivente tratteggiato attraverso il repertorio di un grande autore classico».

Nel 2024 il mondo della musica celebrerà il decimo anniversario della morte di Claudio Abbado. Come contribuirà Ferrara Musica alla memoria del grande Maestro?

«Il nome di Claudio Abbado è molto legato a Ferrara. Parliamo di Ferrara Musica, l’etichetta l’ha forgiata proprio lui. In quegli anni Abbado scelse Ferrara, e questo teatro che oggi porta il suo nome, come sede ideale per le orchestre giovanili che lui stesso aveva fatto nascere. Mi è sembrato che il modo migliore di ricordarlo e di rendergli onore fosse di impegnare nel corso della Stagione tutte queste realtà musicali, a cominciare appunto dall'Orchestra Mozart, per proseguire con la Mahler Chamber Orchestra insieme alla pianista Mitzuko Uchida per un programma interamente dedicato a Mozart (11 febbraio), e la Chamber Orchestra od Europe diretta da András Schiff su musiche di Brahms (1 giugno).

Sempre fondata da Abbado, sarà a Ferrara Musica per la prima volta la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly (22 ottobre) per la Prima Sinfonia di Mahler. Un gradito ritorno sarà invece quello dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, questa volta diretta da Robert Trevino con la Quinta di Mahler. Abbiamo il desiderio di far diventare Ferrara il polo attrattivo delle grandi orchestre con concerti di grande respiro che possono beneficiare della bellissima acustica del Teatro Comunale, la cui resa è ammirata da tutti. Mi piace molto l’idea che il pubblico possa godere al meglio la musica di Vivaldi accanto a quella di Mahler».

Schiff ©Nadia FRomanini
Schiff ©Nadia F Romanini

Anche la proposta pianistica è legata ai grandi nomi della tastiera.

«Ci sarà modo di ascoltare uno dei duo più affiatati della scena musicale, formata dal celebre violinista Vadim Repin e dal pianista Nikolai Lugansky in un omaggio a Franck, Debussy e Grieg.

Oltre a Lugansky ci saranno Nikolay Khozyainov, Daniil Trifonov e Alexander Gadjiev. Khozyainov (29 novembre), già vincitore del Concorso di Dublino, suonerà un programma dedicato al 150° anniversario della nascita di Rachmaninov; Trifonov (29 gennaio), di ritorno sul palco del Teatro Abbado dopo diversi anni, rimarrà tra Settecento e Ottocento; mentre Gadjiev (29 aprile), vincitore nel 2021 del Secondo premio al Concorso “Chopin” di Varsavia, proporrà un accostamento tra pagine di Beethoven e di Skrjabin.

Tra gli storici  pianisti italiani avremo Antonio Ballista, che sarà protagonista di un evento speciale: il prossimo 19 marzo si terrà infatti il concerto intitolato Parigi-Londra, pensato per i cento anni di Façade di Walton, e per questo interpretato da una grande cantante inglese, Lorna Windsor. Il brano sarà accostato al Sestetto per pianoforte e fiati di Poulenc».

Ferrara Musica continua a pensare ai giovani, in che modo?

«Vogliamo rafforzare ancora di più l’attenzione al pubblico più giovane, migliorando l’accessibilità attraverso il potenziamento della comunicazione digitale, ma anche con nuove politiche di prezzo a cominciare dalle tariffe di 3 euro per gli studenti di Conservatorio e di 5 euro per gli universitari.

Il Teatro ha anche un Ridotto molto accogliente. In questo spazio abbiamo organizzato con regolarità degli avvenimenti particolari, per lo più delle matinée, una vera e propria passerella per musicisti giovani. In questo senso abbiamo attivato degli accordi con il Conservatorio di Ferrara le cui eccellenze si potranno esibire in questo spazio.

E infine continuano gli appuntamenti musicali destinati ai più piccoli, con la ricca programmazione FeMu Edu dedicata ai bambini e alle famiglie».

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