È uscita, a sorpresa, una nuova canzone di Bob Dylan

"Murder Most Foul", pubblicata a sorpresa questa notte, è il primo pezzo inedito di Dylan a uscire negli ultimi otto anni

Bob Dylan Murder Most Foul - nuova canzone
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Sullo spiazzare i propri fan Bob Dylan ci ha costruito una carriera di tutto rispetto: ti aspetti il folksinger con la camicia di flanella e arriva il rocker con i RayBan. Ti aspetti il musicista impegnato, arriva il cristiano rinato. Ti danno un Nobel, trolli l’Accademia di Svezia per un po’ di settimane prima di accettarlo con un discorso (sonorizzato) in video. Ora arriva "Murder Most Foul".

Oggi (o meglio, ieri negli Stati Uniti) Bob Dylan ha pubblicato una canzone inedita su YouTube e sulle principali piattaforme di streaming: si intitola – appunto – “Murder Most Foul”, ed è dedicata all’omicidio di John Fitzgerald Kennedy. “Murder Most Foul” dura oltre 17 minuti, in cui Dylan tratteggia in toni epici, su arpeggi di piano, un pezzo della storia americana del Novecento, con citazioni alla musica e ai musicisti.

«Greetings to my fans and followers with gratitude for all your support and loyalty across the years. This is an unreleased song we recorded a while back that you might find interesting. Stay safe, stay observant and may God be with you». Bob Dylan

Bob Dylan Murder Most Foul - nuova canzone

Come spiegato nel messaggio che accompagna la pubblicazione (avvenuta senza preavviso alcuno), si tratterebbe di materiale registrato qualche tempo fa. L’ultima pubblicazione di materiale originale di Dylan risale al 2012, con il disco Tempest. Questa “Murder Most Foul” può sembrare, in effetti, lontana parente di alcune cose di quel disco, come “Roll on John” (dedicata a John Lennon), o la stessa title-track “Tempest”, sull’affondamento del Titanic. Ed è allo stesso tempo vicina, per molte cose, al discorso-non discorso registrato da Dylan per il Nobel, con il suo elenco di nomi e influenze.

Ma di materiale da processare – in 17 minuti  – ce n'è molto: citazioni, giochi, il mito dell'America attraverso la sua cultura pop, una specie di sfilata di fantasmi del Novecento nel momento in cui forse – veramente, definitivamente – il Novecento se n'è andato.

Hush little children, you’re gonna stand
The Beatles are comin’, they're gonna hold your hand
Slide down the bannister, go get your coat
Ferry ‘cross the Mersey and go for the throat
There’s three bums comin all dressed in rags
Pick up the pieces and lower the flags
I’m goin’ to Woodstock, it's the Aquarian age
Then I’ll go to Altamont and sit near the stage
Put your head out the window, let the good times roll
There’s a party goin’ on behind the grassy knoll.

 

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