L’italo-russo Sieva Borzak vince il Concorso di Direzione d'Opera di Liegi
17 febbraio 2025 • 4 minuti di lettura
Record di partecipanti, sempre più internazionale, secondo alcuni è ormai il più ambito concorso di direzione d’opera d’Europa se non del mondo. Il primo classificato della terza edizione del Concorso Internazionale di Direzione d'Opera dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège, organizzato con il sostegno della Fondazione Polycarpeè, è stato quest’anno l’italo-russo Sieva Borzak; il secondo posto è stato conquistato dall’italiano Matteo Dal Maso che ha vinto pure il Premio del pubblico; al terzo posto troviamo il colombiano-statunitense Johann-Sebastian Guzman.
Concorso nato nell'agosto del 2017, una seconda edizione si è avuta nel 2022, durante la quale è stato assegnato il primo premio al direttore d'orchestra peruviano Dayner Tafur-Díaz, attualmente assistente di Kirill Petrenko alla Berlin Philharmonic e di Gustavo Dudamel Fellow alla Los Angeles Opera, e che il prossimo maggio dirigerà all’Opera di Liegi il Don Pasquale di Donizetti. Il Concorso, infatti, per il primo classificato, oltre ad un premio in denaro quest’anno di 10.000 €, prevede l’invito a dirigere una produzione a Liegi, che per il vincitore di quest’edizione sarà un’opera di Mozart, ed è questa la ricompensa più desiderata, oltre alla possibilità di mettersi in luce davanti ad una giuria prestigiosa.
Il vincitore di quest’anno, Sieva Borzak è nato nel 1997 a Roma, è di nazionalità italiana e russa, ha studiato pianoforte, canto, composizione e direzione d'orchestra, si è formato con Riccardo Muti, Daniel Oren e Daniele Gatti. Nel 2023 è stato assistente del maestro Francesco Lanzillotta alla Monnaie di Bruxelles per il progetto Bastarda, nel 2024 il debutto come direttore al Teatro Sociale di Como con la Turandot. Dal 2021 è Direttore in residenza dell'Orchestra Roma Tre, ha vinto il primo premio al Concorso Peter Maag nel 2023 e ha registrato l'album Elegy per Brilliant Classics. Quindi giovane, ma già in carriera. E’ stato l’ultimo ad esibirsi durante la finale e la sua direzione di brani dal Rigoletto si è fatta ammirare per gesto preciso e ampio, con dinamiche molto nette, quasi geometriche, una direzione di Verdi con i giusti tempi e le giuste enfasi, vitale ma elegante, che dimostrava una visione chiara, tutto sotto controllo, con personalità.
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Per questa edizione del Concorso, sono state ricevute ben 211 candidature da 49 paesi diversi, confermando l’interesse a livello mondiale per la competizione, con un'età media di 28 anni, da cui sono stati selezionati 24 candidati di 18 nazionalità, tra questi 7 italiani. Nel corso della settimana di concorso, sono state previste quattro prove in cui i candidati si sono confrontati davanti ad una giuria prestigiosa presieduta da Stefano Pace, Direttore Generale e Artistico dell’Opéra Royal de Wallonie-Liège. Come nelle edizioni precedenti, tutte le prove sono state aperte al pubblico e alla stampa. In sala abbiamo incontrato anche alcuni agenti, pronti ad accaparrarsi i talenti. Dopo la prima prova eliminatoria, che consisteva nel dirigere un’ouverture, nei quarti di finale i candidati hanno dimostrato le loro capacità con i cantanti solisti durante una prova musicale accompagnati dal pianoforte; le semifinali hanno visto i candidati dirigere i solisti con l'Orchestra e il Coro dell’Opera di Liegi, infine i tre finalisti hanno diretto, con estrazione a sorte, un brano ciascuno tratto da Carmen, da La Cenerentola e da Rigoletto.
Il secondo classificato, il maestro Matteo Dal Maso, nato nel 1998, ha studiato clarinetto e composizione prima di passare alla direzione d'orchestra al Royal Northern College of Musica a Manchester e al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Vincitore del primo Premio del Concorso di direzione d'orchestra di Atene nel 2023 e Premio del pubblico al Concorso Peter Maag. A Liegi ha pure ottenuto il premio del pubblico con nettezza, con diverse decine di voti di scarto. Alla finale ha diretto La Cenerentola di Rossini con il giusto brio, ironia e mostrando praticolare complicità con i cantanti, un’interpretazione nel solco della tradizione che è molto piaciuta alla sala. A lui il secondo premio che consiste in un contratto come assistente alla direzione musicale in una prossima produzione a Liegi e la somma di 4.000 euro, a cui si è aggiunto il Premio del Pubblico che, sostenuto dalla Lotteria Nazionale belga, è stato quest’anno di un valore di 3.500 euro.
Il terzo classificato ha ricevuto invece la somma di di 2.000 euro. Colombo-Statunitense, 29 anni, Johann-Sebastian Guzman ha studiato pianoforte all'Università di Miami e direzione d'orchestra all'Università di Musica e delle Arti dello Spettacolo a Vienna. Dal 2023 è direttore principale della TU Vienna Orchestra e ha lavorato come Direttore Assistente di Daniel Harding all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma per Tosca. Durante la settimana di concorso, le sue osservazioni ed il suo approccio ai solisti e all’Orchestra sono state particolarmente apprezzate, è stato lui il primo ad esibirsi alla finale ma la sua Carmen è mancata, forse per l’emozione del momento, di un po’ di mordente.
Oltre che da Stefano Pace e Giampaolo Bisanti, Direttore musicale dell'Opera reale di Vallonia-Liegi, la giuria è stata composta da André Comploi, Coordinatore artistico del Teatro alla Scala ; da Pierangelo Conte, Direttore Artistico del Teatro Carlo Felice di Genova; da Christophe Ghristi, Direttore artistico dell'Opera Nazionale del Capitole di Tolosa; da Hans-Georg Hofmann, Direttore della Bodensee Philharmonie; dal Direttore d'orchestra Stefano Montanari, direttore principale del Teatro Petruzzelli di Bari; da Isla Mundell Perkins, direttore del casting dell'Opera d’Amburgo; da Christina Scheppelmann, Direttore generale della Seattle Opera e futuro Direttore generale e artistico della Monnaie di Bruxelles; da Annette Weber, Direttore dell'Opera di Zurigo.
Meritano di essere menzionati pure i cantanti solisti italiani e belgi che si sono resi disponibili: i soprano Alessia Panza e Marion Bauwens, i mezzosoprano Jose Maria Lo Monaco e Julie Bailly, i tenori Manuel Amati e Matteo Mezzaro, i baritoni Michele Patti e Marc Tissons, il basso Luca Dall’Amico. Tra due anni la quarta edizione del Concorso.