A Wexford nel 2027 tre opere e il coraggio delle donne

Da Carolina Uccelli a Saint-Saëns, il festival irlandese annuncia una stagione dedicata alle protagoniste femminili e alla riscoperta del repertorio

SN

30 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura

La National Opera House a Wexford (Courtesy of Keith Williams Architects)
La National Opera House a Wexford (Courtesy of Keith Williams Architects)

Mentre è ancora in pieno svolgimento l’edizione 2026, il Wexford Festival Opera ha annunciato il cartellone dell'edizione 2027, in programma nella cittadina irlandese dal 14 al 30 ottobre. Il filo conduttore sarà il coraggio e la resilienza delle donne, tanto nei personaggi delle opere quanto fra le compositrici e librettiste che hanno sfidato le convenzioni del loro tempo. La direttrice artistica Rosetta Cucchi riconferma inoltre la formula che da anni guida il festival irlandese: un titolo per il cuore, uno per il divertimento e uno per la mente.

Ad aprire il cartellone principale sarà Anna di Resburgo (1835) di Carolina Uccelli (1801-1858), compositrice che aveva già scritto due opere prima dei venticinque anni, ma la cui carriera fu ostacolata dalle convenzioni dell’epoca. Caduta nell’oblio per quasi due secoli, l’opera torna in scena in italiano con la direzione di Sieva Borzak e la regia di Rodula Gaitanou.

Seguirà Tajemství (Il segreto, 1878) di Bedřich Smetana, commedia di intrighi familiari, amore contrastato e tesoro nascosto, su libretto di Eliška Krásnohorská, scrittrice femminista e collaboratrice del compositore. La nuova produzione, affidata alla regista Polly Graham, trasferirà l’azione ai giorni nostri; si canterà in ceco. Terzo titolo, Déjanire (1911) di Camille Saint-Saëns, tragedia mitologica in francese ispirata alle Trachinie di Sofocle, incentrata sul tentativo disperato della protagonista di riconquistare l’amore di Ercole. George Petrou dirigerà e firmerà la regia, con scene e costumi di Georgina Germanou.

Déjanire a Monte Carlo nel 1911 (Courtesy Bru Zane Mediabase)
Déjanire a Monte Carlo nel 1911 (Courtesy Bru Zane Mediabase)

Un tratto comune alle tre produzioni sarà l’affidamento dei ruoli femminili principali ad artiste cresciute nella Wexford Factory, il programma di formazione e sviluppo professionale del festival. Fra gli appuntamenti collaterali spicca anche una novità: le Pocket Operas, tradizionali introduzioni all’opera in formato breve, diventano un trittico con A Hand of Bridge di Samuel Barber, The Telephone di Gian Carlo Menotti e Gallantry di Douglas Moore. La produzione di Le nozze di Figaro di Mozart unirà invece per la prima volta la Factory Opera e la Community Opera, coinvolgendo giovani professionisti e membri della comunità locale.