La nuova stagione dell’Oper Frankfurt
La stagione numero 25 del sovrintendente e direttore artistico Bernd Loebe presenta 11 nuove produzioni fra cui due prime mondiali di Sebastian Schwab e Lucia Ronchetti
29 aprile 2026 • 3 minuti di lettura
La stagione 2026/27 dell’Oper Frankfurt segna un traguardo significativo: il venticinquesimo anno di direzione di Bernd Loebe, che nel suo intervento introduttivo parla di un equilibrio tra orgoglio, responsabilità e soprattutto curiosità come motore dell’attività artistica. Questa filosofia si riflette in una programmazione che continua a coniugare scoperta e consolidamento del repertorio, mantenendo il teatro come luogo vitale per un pubblico trasversale, dai neofiti agli spettatori più fedeli. I numeri confermano la solidità del progetto: oltre 450 eventi complessivi, di cui 175 recite d’opera, con 11 nuove produzioni (tra cui diverse prime assolute o prime rappresentazioni francofortesi) e 14 riprese. L’attuale tasso di occupazione si attesta intorno all’81%, mentre gli abbonamenti sfiorano le 10.000 unità, segno di una relazione stabile con il pubblico e di una gestione artistica ancora in sintonia con le aspettative del pubblico della città tedesca.
Il cuore della stagione è rappresentato dalle nuove produzioni, che coprono un ampio arco stilistico e cronologico. Si apre il 13 settembre 2026 con Mazeppa di Čajkovskij, diretto da Karsten Januschke e con la regia di Matthew Wild. Il 30 settembre segue, al Bockenheimer Depot, Zaide di Mozart sotto la direzione di George Petrou e la regia di David Hermann. L’11 ottobre debutta Ottone di Händel, diretto da Václav Luks con la regia di Jetske Mijnssen, mentre l’8 novembre è la volta di Le roi Arthus di Chausson, diretto da Thomas Guggeis e messo in scena da Manuel Schmitt. Il 6 dicembre arriva Un ballo in maschera di Verdi con la direzione di Guggeis e la regia di Andrea Breth, seguito il 19 dicembre da Flavio di Händel diretto da Januschke e con la regia di Tilman Köhler. Nel 2027 il calendario prosegue il 14 febbraio con L’amore delle tre melarance di Prokof’ev con la direzione di Patrick Hahn e la regia di Damiano Michieletto, la prima assoluta il 20 febbraio di Skaterherz di Sebastian Schwab con la direzione di Lukas Rommelspacher e la regia di Max Koch, La fiamma di Respighi il 14 marzo con la direzione di Francesco Lanzillotta e la regia di Hans Walter Richter, The Greek Passion di Martinů il 25 aprile sotto la direzione di Guggeis e la regia di Matthew Wild e si conclude il 6 giugno con la nuova opera di Lucia Ronchetti Battaglia – Die Frauen von Palermo sotto la direzione Michael Wendeberg e la regia Claus Guth.
Accanto alle nuove produzioni, la stagione si completa con un ricco programma di riprese, concerti e attività collaterali. Quattordici titoli tornano in cartellone, tra cui Turandot, Tannhäuser e Die Walküre, a conferma di un repertorio che alterna classici consolidati e proposte più rare. La tradizionale serie di Liederabend continua a ospitare interpreti di primo piano, mentre circa 270 eventi speciali – molti dei quali dedicati alla divulgazione e al coinvolgimento di nuovi pubblici attraverso il programma JETZT! – testimoniano l’impegno del teatro sul fronte educativo. Non meno rilevanti sono i cambiamenti nell’organico artistico e direttivo, così come l’intensa attività internazionale del “Generalmusikdirektor” Thomas Guggeis. Nel complesso, la stagione 2026/27 si configura come un ulteriore capitolo di un percorso ormai consolidato, capace di coniugare continuità e rinnovamento in un contesto produttivo sempre più complesso.
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