Barenboim torna scaligero
Ma la Staatskapelle Berlin che non ha suonato a Milano (un positivo in orchestra) suona a Ginevra.
05 novembre 2021 • 2 minuti di lettura
Alla conferenza nel foyer della Scala, Daniel Barenboim aveva appena spiegato quanto sia importante l'educazione musicale dei bambini e la sua intenzione di aprire nell'ex Berlino est una scuola dove s'insegni musica dall'asilo al liceo, quando gli è stato sussurrato all'orecchio che un orchestrale (un cornista) della sua Staatskapelle Berlin era risultato positivo al Covid. La decisone è stata presa in pochi minuti, cancellate le due serate con l'integrale delle sinfonie di Brahms e a parziale risarcimento una serata Beethoven con lui al pianoforte per le ultime tre Sonate. E così è stato, con in aggiunta un'accoglienza calorosissima da parte del pubblico che oltre a festeggiarlo come solista, lo ha voluto ringraziare per aver fatto ritorno in quella che è stata per nove anni la sua casa musicale. Perché l'ultima apparizione sul podio del Piermarini risale a cinque anni fa (Martha Argerich solista) ed è ancora vivissimo il ricordo di quando Barenboim era operativo come "maestro scaligero" durante la gestione di Stéphane Lissner.
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Quanto all'esecuzione delle tre Sonate, vertici assoluti del repertorio pianistico, di più "pulite" se ne possono di certo trovare (l'impeto è stato tale che talvolta ha comportato imprecisioni), mai però con tanta nonchalance generosa e felicità di suonare. L'ascoltatore ha avuto l'impressione di ritrovare un vecchio amico che per fagli un dono si è messo alla tastiera per condividere la gioia di ascoltar musica. Per concludere la serata e gli applausi, che si sarebbero protratti a lungo, Barenboim ha poi chiarito che non avrebbe fatto alcun bis, chiudendo ironocamente il coperchio sulla tastiera e spingendo lo sgabello sotto al pianoforte.
Nel mentre la Staatskapelle Berlin è partita per Givevra, dove suonerà regolarmente il 5 novembre al Victoria Hall. Resta da chiedersi come mai possa farlo, evidentemente i protocolli medici della Confederazione sono diversi dai nostri.