Un velo per Otello
Al Comunale di Bologna con la regia di Lavia.
27 giugno 2022 • 2 minuti di lettura
Teatro Comunale di Bologna
Otello
24/06/2022 - 30/06/2022Un velo è il protagonista dell’impostazione registica di Gabriele Lavia (con le scene di Alessandro Camera) per l’allestimento dell’Otello di Verdi al Teatro Comunale di Bologna: un immenso velo che incombe sul palcoscenico, che lo riempie o lo svuota, che muta di colore così come mutano gli stati emotivi dei personaggi in scena. È metafora del velo che appanna il discernimento di Otello, del fazzoletto che gli fa ingiustamente incolpare Desdemona, è alcova che racchiude i due innamorati, è la trama di Jago ai danni di tutti. I personaggi, nei ricchi, sontuosi costumi di Andrea Viotti, si muovono sul teatro che Lavia mette in scena, e Jago è come un regista che dirige i suoi attori verso la rovina: l’ambientazione ben rende l’idea di quanto i personaggi non siano altro che balocchi che si lasciano piegare dalle bugie di questi.
Gregory Kunde nel ruolo eponimo conquista la platea, lui e i suoi gesti narranti, e con il suo modo di porgere il suono solido e generoso ci fa soffrire con lui della sofferenza e della fragilità di Otello. Al suo fianco Franco Vassallo si offre in uno Jago protervo, sottile, e insieme i due si intendono perfettamente. La Desdemona di Mariangela Sicilia convince pienamente, soprattutto nel grande addio alla vita con Emilia (Marina Ogii): la sua incertezza, la sua solitudine, la sua paura, la lontanissima speranza di salvarsi perché alla fine, quell’uomo, lo ama, sono le stesse di tante donne in timor di femminicidio.
- Daniele Gatti riapre il Teatro Comunale di Bologna
- La Violetta pop di Alessandro Baricco
- Idomeneo metafisico a Bologna
In sala si è levato qualche, alquanto ingiustificato, dissenso per la direzione di Asher Fisch in testa all’Orchestra del Teatro Comunale: la sua concertazione è fine, e districa le sottigliezze dell’invasiva strumentazione verdiana (particolarmente robusta nell’Otello) con grazia e precisione.
Con questa produzione il Teatro Comunale saluta il suo pubblico, che per i prossimi quattro anni sarà trasferito in un padiglione della Fiera cittadina mentre le sale del Bibiena saranno ristrutturate.