Gli intrecci di Fabbrica Europa
A Firenze dal 2 al 25 settembre.
01 settembre 2022 • 1 minuto di lettura
Agli intrecci e possibili dialoghi contemporanei fra artisti, musicisti, danzatori e performers di provenienze diverse, è dedicata dal 2 al 25 settembre la XXIX edizione del festival Fabbrica Europa, che ha lasciato da qualche tempo l’archeologia industriale della Stazione Leopolda disseminandosi in vari piccoli teatri e spazi all'aperto, e trovando per gli eventi musicali una nuova collocazione alle Cascine, nel Giardino dell'Istituto Agrario.
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Per ciò che concerne il cartellone musicale curato anche in questa edizione da Maurizio Busia, si tratta, a partire dal 6 settembre, di concerti che portano o riportano a Firenze alcune figure notissime e altre da scoprire, e che in effetti, se si guarda alle provenienze, non potrebbero essere più “intrecciati” di così: improvvisazione jazz con la vocalist francese Camille Bertault e il pianista austriaco David Helbock (il 6 alle 20), il grande maestro di kora (l'arpa africana) maliano Ballakè Sissoko e la flautista statunitense Nicole Mitchell (il 7), una figura chiave della ricerca musicale contemporanea come l'inglese John Surman affiancato dal pianista norvegese Vigleik Storaas (l'8), per finire l'ambient elettroacustica dell'austriaco Fennesz.