Ricordando Elisabeth Schulte Nordholt

L'organizzatrice musicale olandese si è spenta a 89 anni ad Amsterdam

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Elisabeth Schulte Nordholt si è spenta nel sonno ad Amsterdam a quasi 90 anni, la ricorda "appassionatamente" Mario Giovanni Ingrassia

Probabilmente pochi se la ricordano e forse pochissimi l’hanno conosciuta di persona, ma è stata una persona straordinaria che ha fatto moltissimo per la crescita del gusto musicale nel nostro paese: senza di lei non avremmo conosciuto Gustav Leonhardt, Anner Bijlsma, Frans Brüggen e la sua Orchestra del XVIII Secolo, lo Schönberg e il Nieuw Ensemble, Elly Ameling e tanti altri artisti olandesi che con grandissimo gusto personale, professionalità e rigore iniziò a rappresentare in Italia dai primissimi anni ’80, dedicandosi soprattutto, pioniera assoluta, alla diffusione della prassi esecutiva nel nostro paese, riuscendo a convincere, con la sua caparbietà, i direttori artistici delle grandi associazioni concertistiche italiane - era molto legata ad Adriana Panni, Sandro Boccardi ed Alba Buitoni - a promuovere per la prima volta esecuzioni con strumenti "originali". Da lei ho imparato moltissimo a cominciare da quando, giovane organizzatore di concerti alla GOG ebbi "il coraggio" (ero già un rompipalle, era il 1984 e non avevo ancora 23 anni) di organizzare il primo concerto a Genova del trio LBB-Leonhardt/Brüggen/Bijlsma. Da allora ci ha legato una amicizia fortissima ed indissolubile, sino a quando pochi anni fa un triste velo è sceso su una delle menti più illuminate, curiose, brillanti, indipendenti che io abbia avuto il piacere di conoscere da quando vivo nella musica. Olandese, visse per moltssimi anni in Italia prima a Roma - il marito Henk fu direttore dell'istituto culturale olandese - e poi nella campagna Senese, prima di ritornare ad Amsterdam alla fine degli anni '90; la sua vita è stata indissolubilmente legata a quella di Frans Brüggen: Elisabeth contribuì alla nascita ed alla formazione della Orchestra del XVIIII Secolo, e negli anni 80, anni d'oro, le tournée dell'Orchestra toccavano l'intera penisola. Ma la sua curiosità spaziava sino al '900, lavorando con lo Schönberg Ensemble, e fino alla contemporaneità: ricordo che una delle ultime tournée che organizzò negli anni '90 fu con il Nieuw Ensemble ed un programma dedicato interamente a compositori cinesi! Memorabile fu la sua organizzazione di una "Passione Secondo Matteo" al Palasport di Firenze nei primi anni '80, sfidando qualsiasi convenzione e rischiando, penso, un infarto per la difficoltà dell'impresa! Grande esperta e studiosa di arte, lavorò da giovane al meraviglioso museo Kröller-Müller; memorabili per me, restano le visite ai musei olandesi in sua compagnia, oppure quando, casco in testa, salimmo a vedere gli affreschi in restauro di Piero della Francesca. Dopo il rientro ad Amsterdam, tornava quasi ogni estate in Italia per trovare i tanti, tantissimi affezionati amici che aveva lasciato, non mancando mai di passare qualche giorno nel suo adorato Golfo di Baratti dove nuotava per ore e ore, e cercando sempre di rivedere per l'ennesima volta gli amati quadri e ogni volta di visitare qualche nuovo museo o chiesa. Appassionatissima cechoviana il suo ultimo viaggio, ultra-ottantenne la portò in Crimea sulle orme del grande scrittore! L’ho incontrata l’ultima volta ad Amsterdam circa un anno: già non parlava e non camminava da tempo, ma il profondo sguardo azzurro/blu era sempre lo stesso! Grazie Elisabeth!

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