Early Music Stories #179

L'oratorio del santo patrono di Modena nel Duomo per il festival Grandezze & Meraviglie

PS

30 ottobre 2026 • 2 minuti di lettura

Orchestra Barocca di Bologna, Duomo di Modena © Paolo Scarnecchia
Orchestra Barocca di Bologna, Duomo di Modena © Paolo Scarnecchia

La prima esecuzione in tempi moderni nel Duomo di Modena dell’Oratorio di San Geminiano, composto da Caterina Benedetta Grazianini nel 1705, è stato uno degli appuntamenti simbolicamente più importanti della 29° edizione del Festival Musicale Estense Grandezze & Meraviglie, poiché si tratta di un’opera che narra uno dei miracoli attribuiti al vescovo del IV secolo che è il santo patrono della città emiliana.

Si tratta della guarigione di Flavia, figlia dell’imperatore Gioviano, posseduta da un demone, vicenda raffigurata nei bassorilievi della Porta dei Principi del Duomo di Modena, che nel libretto anonimo dell’oratorio vede un quarto protagonista, Costanzo, primo capitano dell’imperatore e innamorato di Flavia.

Nella suggestiva cornice del Duomo, che è uno dei siti proclamati patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e nella cui cripta si trova il sepolcro del santo, il concerto eseguito dall’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi e dai cantanti Maria Dalia Albertini, Naoko Tanigaki, Aloisa Aissemberg e Matteo Bellotto, ha messo in risalto la composizione di una delle dame musiciste attive nell’ambiente bolognese di cui si sa poco o nulla.

Nella parte iniziale del podcast Faldi e Bellotto introducono l’oratorio il cui manoscritto è conservato nella Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna, seguiti dal musicologo Francesco Lora che descrive l’ambiente artistico nel quale ha operato Caterina Grazianini all’interno del quadro storico del Ducato di Modena.

ENGLISH VERSION

The first modern-day performance in Modena Cathedral of the Oratorio di San Geminiano, composed by Catterina Benedetta Grazianini in 1705, was one of the most symbolically significant events of the 29th edition of the Estense Grandezze & Meraviglie Music Festival, as it is a work that recounts one of the miracles attributed to the 4th-century bishop who is the patron saint of this Emilian city.

The story centres on the healing of Flavia, daughter of Emperor Jovian, who was possessed by a demon – an event depicted in the bas-reliefs of the Porta dei Principi in Modena Cathedral. In the oratorio’s anonymous libretto, a fourth protagonist appears: Constantius, the emperor’s chief captain in love with Flavia.

Set against the evocative backdrop of the Cathedral – a UNESCO World Heritage Site, whose crypt houses the saint’s tomb – the concert, performed by the Bologna Baroque Orchestra conducted by Paolo Faldi and featuring the singers Maria Dalia Albertini, Naoko Tanigaki, Aloisa Aissemberg and Matteo Bellotto, highlighted the composition by one of the female musicians active in the Bolognese musical scene, about whom, unfortunately, practically nothing is known.

In the opening section of the podcast, Faldi and Bellotto introduce the oratorio, the manuscript of which is preserved in the Austrian National Library in Vienna, followed by musicologist Francesco Lora, who describes the artistic milieu in which Caterina Grazianini worked within the historical context of the Ducky of Modena.