Con Petrenko il premio Sonning diventa un gesto di pace
Il direttore d'orchestra russo devolverà all'Ucraina il milione di corone danesi del Léonie Sonning Music Prize per aiuti agli orfani di guerra e per la ricostruzione del patrimonio culturale distrutto
17 giugno 2026 • 2 minuti di lettura
Il direttore d'orchestra Kirill Petrenko ha deciso di devolvere integralmente all'Ucraina il premio in denaro del Léonie Sonning Music Prize, il più prestigioso riconoscimento musicale danese, che gli è stato assegnato per il 2026. Una scelta che il maestro russo, alla guida dei Berliner Philharmoniker dal 2019, ha motivato con parole di forte partecipazione umana: «Da artista russo, sono profondamente sconvolto dal modo in cui gli ucraini continuano a cercare di vivere proteggendo al contempo la loro sovranità e il loro futuro. Ho deciso di donare questa somma a organizzazioni che sostengono l'Ucraina, aiutando in particolare gli orfani di guerra e contribuendo al restauro del patrimonio culturale distrutto dal conflitto». Il riconoscimento, accompagnato da un assegno di un milione di corone danesi (circa 134 mila euro), era stato annunciato nell'agosto 2025 dalla Fondazione Léonie Sonning, che aveva indicato in Petrenko uno dei musicisti più influenti del nostro tempo per la forza delle sue interpretazioni e la sua concezione profondamente collaborativa della direzione d'orchestra. La cerimonia di consegna si è svolta il 13 giugno al DR Koncerthuset di Copenaghen, in occasione di un concerto di gala con la DR Symphony Orchestra, la prima collaborazione del maestro con la compagine danese. In programma l’Ouverture Le Ebridi di Mendelssohn, il Concerto per pianoforte di Schumann con la solista Polina Osetinskaya e Also sprach Zarathustra di Richard Strauss.
Nato nel 1972 a Omsk, in Siberia, Kirill Petrenko si è trasferito in Austria con la famiglia all'inizio degli anni Novanta, poco dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Dopo gli esordi alla Volksoper di Vienna e l'affermazione internazionale ottenuta con il ciclo del Ring wagneriano a Meiningen, ha ricoperto incarichi di primo piano alla Komische Oper di Berlino e alla Bayerische Staatsoper di Monaco, imponendosi come uno dei più autorevoli interpreti del repertorio tedesco. Dal 2019 è direttore principale dei Berliner Philharmoniker, incarico nel quale ha consolidato una reputazione fondata su rigore, intensità espressiva e rifiuto del protagonismo mediatico. Proprio questa capacità di mettere la musica e il lavoro collettivo al centro dell'esperienza artistica è stata indicata dalla Fondazione Sonning tra le motivazioni principali del premio, che celebra in Petrenko un musicista capace di rinnovare la figura del direttore d'orchestra, trasformandola da guida autoritaria a protagonista di una vera creazione condivisa.
Istituito nel 1959 grazie al lascito della scrittrice e mecenate danese Léonie Sonning, il Léonie Sonning Music Prize è considerato il più importante premio musicale della Danimarca e uno dei più prestigiosi a livello internazionale. Viene assegnato ogni anno a un compositore, un interprete, un cantante o un direttore d'orchestra che abbia dato un contributo eccezionale alla musica classica. Nel suo albo d'oro figurano personalità leggendarie come Leonard Bernstein, Igor Stravinsky, Yehudi Menuhin, Dmitri Shostakovich e Miles Davis, a testimonianza dell'ampiezza culturale e dell'autorevolezza di un riconoscimento che, con la scelta di Petrenko, assume oggi anche un forte valore civile e simbolico.