A Emma Dante il Leone d’oro della Biennale Teatro
Alla prolifica regista palermitana il riconoscimento alla carriera che l’ha vista attiva sia nel teatro di prosa sia nel teatro lirico
22 gennaio 2026 • 3 minuti di lettura
Assegnato ad Emma Dante, la prolifica regista di teatro e d’opera ma anche di cinema, il Leone d’oro alla carriera della Biennale Teatro 2026. Secondo la motivazione, “Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra”, e ancora “con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti”.
Diplomata all’Accademia Silvio d’Amico di Roma, dopo gli esordi nel teatro come attrice Emma Dante abbraccia la regia con la compagnia Sud Costa Occidentale fondata nel 1999 a Palermo. Molto attiva nel teatro di prosa soprattutto con sue creazioni, esordisce nella regia lirica nel 2009 al Teatro alla Scala con Carmen sotto la direzione musicale di Daniel Barenboim. A questo sono seguiti numerosi allestimenti da La muta di Portici di Auber all’Opèra Comique di Parigi nel 2012 ripresa al Teatro Petruzzelli di Bari nel 2013 e premiata con l’Abbiati nel 2014, Feuersnot di Richard Strauss a Palermo nel 2014, Gisela! di Hans Werner Henze nel 2015 fino ai più recenti Nabucco alla Staatsoper di Berlino nel 2024, Giovanna d’Arco di Verdi a Parma e Salome di Strauss al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino nel 2025. Fra i suoi prossimi impegni operistici, Manon Lescaut di Puccini all’Opéra de Lyon e il dittico mascagnano Rapsodia Satanica e Cavalleria Rusticana al Teatro Comunale di Bologna in marzo e Tancredi di Rossini al Teatro dell’Opera di Roma in maggio.
Alla Biennale di Venezia Emma Dante è stata presente nel 2004 con La scimia tratto da Le due zittelle di Tommaso Landolfi nell’elaborazione di Elena Stancanelli e con il film Via Castellana Bandera presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2013. Al prossimo Festival Internazionale del Teatro, in programma fra il 7 e il 21 giugno, la regista presenterà in prima assoluta I fantasmi di Basile, trilogia che riporta in scena La scortecata, Pupo di zucchero e Re Chicchinella tratta dai racconti dello scrittore napoletano Giambattista Basile. La cerimonia di premiazione avrà luogo nel corso del festival nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian sede della Biennale di Venezia.
In passato il Leone d’oro alla carriera per il Teatro della Biennale è stato attribuito a Ferruccio Soleri (2006), Ariane Mnouchkine (2007), Roger Assaf (2008), Irene Papas (2009), Thomas Ostermeier (2011), Luca Ronconi (2012), Romeo Castellucci (2013), Jan Lauwers (2014), Christoph Marthaler (2015), Declan Donnellan (2016), Katrin Brack (2017), Antonio Rezza e Flavia Mastrella (2018), Jens Hillje (2019), Franco Visioli (2020), Krzysztof Warlikowski (2021); Christiane Jatahy (2022); Armando Punzo (2023), Back to Back Theatre (2024) e Elizabeth LeCompte (2025).