14° Premio Internazionale di Direzione d’Orchestra ‘Guido Cantelli’ dal 1° al 4 ottobre 2026

19 candidati si sfideranno sul podio del Teatro Coccia di Novara davanti a una giuria internazionale presieduta da Donato Renzetti

10 settembre 2026 • 4 minuti di lettura

Guido Cantelli (Foto d’archivio del Conservatorio di Novara)
Guido Cantelli (Foto d’archivio del Conservatorio di Novara)

Il futuro della direzione d’orchestra si prepara a salire sul podio della nuova edizione del Premio Cantelli: sono 19 i giovani direttori, tra i 23 e i 34 anni di età e provenienti da 12 differenti Paesi, che dal 1° al 4 ottobre si sfideranno nella XIV edizione del Premio Internazionale di Direzione d’Orchestra “Guido Cantelli”. Promosso dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara, il prestigioso concorso, che nel 1967 lanciò la carriera di Riccardo Muti, ricorre quest’anno nei 70della scomparsa del maestro a cui il Premio è intitolato, originario di Novara e pupillo di Arturo Toscanini. 

A sottolineare il valore di questa edizione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto destinarle, quale suo premio di rappresentanza, la Medaglia del Presidente della Repubblica. 

Selezionati tra 200 candidature provenienti da 42 diversi paesi, i 19 concorrenti saliranno sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano, partner del Premio, in quattro giornate di competizione, e saranno valutati da una giuria internazionale presieduta da Donato Renzetti, vincitore della X edizione del 1980. Per il Primo Premio la somma è di 12.000 euro, per il Secondo Premio di 8.000 euro e per il Terzo Premio di 5.000 euro.

Le prove eliminatorie e semifinali si terranno dal 1° al 3 ottobre presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. La finale si svolgerà invece il 4 ottobre al Teatro Coccia di Novara, in forma di concerto aperto al pubblico – i cui biglietti sono già disponibili sul sito della Fondazione.  In quest’ultima giornata di competizione, i quattro direttori che saranno selezionati per la finale si confronteranno con un programma che comprende l’Ouverture dalla Norma di Bellini, il poema sinfonico Don Juan (op. 20) di Richard Strauss, la Sinfonia n. 9 in mi minore Dal nuovo mondo op. 95 di Dvořák e la partitura originale vincitrice della Call per compositori, bandita dalla Fondazione Teatro Coccia sempre nell’ambito del Premio, e che quest’anno ha premiato il compositore italiano Andrei Octavian Popescu, per il brano 4 città invisibili

I 19 direttori che si sfideranno in questa edizione sono: Nicolò Azzena (33 anni, Italia), Maria Bazou (27 anni, Grecia), Sieva Borzak (29 anni, Italia), Jooyoung Florian Chang (29 anni, Austria), Etienne Ferrer (33 anni, Francia), Giovanni Fanizza (30 anni, Italia), Rémi Geniet (34 anni, Francia), Guro Haugli (32 anni, Norvegia), Feifan Jiang (25 anni, Cina), Daniel Seonggeun Kim (30 anni, Germania), Henry Kennedy (30 anni, Regno Unito), Yuta Kobayashi (29 anni, Giappone), Dongjun Lee (29 anni, Corea del Sud), Alexander Mackinder (30 anni, Regno Unito), Mauro Mariani (33 anni, Italia), Alfonso Piacentini (31 anni, Porto Rico), Ondřej Soukup (31 anni, Repubblica Ceca), Arseniy Shkaptsov (33 anni, Svizzera) e Marco Orazio Vallone (24 anni, Italia).

La giuria principale, chiamata a valutare i candidati selezionati e presieduta da Donato Renzetti, sarà composta da rappresentanti di prestigiose istituzioni musicali internazionali. Ne faranno parte Roanna Gibson, Didier de Cottignies, Riccardo Frizza, Patrick Fournillier, Cristina Rocca, Corrado Rovaris e Ryuichiro Sonoda. Accanto alla Giuria principale saranno presenti altre cinque giurie, anch’esse chiamate ad assegnare rispettivamente un premio in denaro: la Giuria della critica, la Giuria del management e delle agenzie, la Giuria della città, la Giuria degli Amici del Teatro Coccia e infine la Giuria Giovani - Empatia. Quest’ultima riunisce 13 ragazzi e ragazze tra i 13 e i 24 anni, giovani musicisti e appassionati di musica, chiamati ad assegnare il Premio Empatia

Guido Cantelli, nato a Novara il 27 aprile 1920, il 17 novembre 1956 diresse al Teatro Coccia il suo ultimo concerto, con l’Orchestra della Scala della quale appena il giorno precedente era stato nominato direttore stabile. Pochi giorni dopo, nella notte tra il 23 e il 24 novembre, l’aereo che doveva portarlo a New York si schiantò al suolo subito dopo il decollo dall’aeroporto parigino di Orly. Aveva poco più di trentacinque anni ma era già uno dei direttori d’orchestra più importanti del secondo Novecento.

Per onorare la sua memoria, nel 1961 l’Ente Provinciale per il Turismo di Novara istituì il Premio Internazionale “Guido Cantelli” per giovani direttori d’orchestra, che nelle prime dieci edizioni fino al 1980 laureò alcuni fra i futuri protagonisti della direzione d’orchestra: un albo d’oro che oltre a Riccardo Muti, vincitore nel 1967, annovera Eliahu Inbal (1963), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (1973), Hubert Soudant (1975) e Donato Renzetti (1980).

Dopo una pausa durata quarant’anni, grazie all’impegno del Direttore del Teatro Coccia di Novara Corinne Baroni, nel 2020 il Premio Cantelli ha ricominciato il suo percorso con tre edizioni che hanno confermato la storia, presentando tra i selezionati giovani talenti che oggi stanno svolgendo una carriera in ascesa come Tianyi Lu (vincitrice dell’XI edizione, nel 2020), Min Gyu Song (vincitore della XIII edizione, nel 2024), Bertie Baigent, Diego Ceretta, Dmitry Matvienko, Cristian Spătaru e Toby Thatcher. 

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