Arca diva tecnologica

L’artista venezuelana tratteggia in XXXXX un’avanguardia prossima ventura

AC

05 agosto 2026 • 2 minuti di lettura

Arca
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XXXXX
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Arca

XXXXX

XL 2026

Pubblicando XXXXX, torna in scena Alejandra Ghersi Rodriguez, alias Arca, 36enne artista venezuelana a Barcellona, reduce dalla collaborazione con Madonna nel recentissimo Confessions II, nonché dalla sua prima mostra di dipinti, allestita in aprile all’ICA di Londra: intitolata Angels, rappresentava lo sfogo pittorico necessario per “ritrovare l’entusiasmo creativo che avevo quando ho cominciato a fare musica”, ha spiegato a “The Guardian”, ammettendo il “burnout” provocato dalla realizzazione di Kick, l’imponente progetto discografico in cinque volumi d’inizio decennio.

Concepito in origine come mixtape (sulla falsariga di &&&&& e @@@@@, datati rispettivamente 2013 e 2020), con l’intenzione di “disinserire il pilota automatico e non lasciare che fosse l’inerzia e determinare la direzione della musica”, XXXXX è un album dalla fisionomia frammentaria: 16 tracce che, in poco più di tre quarti d’ora, compongono un fosco e cervellotico paesaggio sonoro, animato dall’“intreccio poliritmico su scale frattali” di cui parla “Cinch” e sviluppato lungo un tracciato inscritto fra la techno stilizzata dell’eloquente “Raver” e la distopia neoclassica di “Finisher”.

Ad aprire la sequenza è il balbettio in Auto-Tune di “No End”, popolato da “ombre che parlano, rivolte verso il sole”, seguito dalla solennità gotica di “Willow”, fra archi sintetici e rintocchi di campane, dove “foglie di salice volano nel vento”.

“La gamma emotiva di questo disco spazia dal dolcissimo allo straziante, passando per tutte le sfumature intermedie”, ha annunciato l’autrice introducendolo: ecco allora la disturbante sensualità in “tacchi e gonna attillata” di “Taconeando”, verbo riferito al battito della calzatura tipico del flamenco, alternata al sentimentalismo idilliaco dell’incantevole “Enraptured”, anche se cuspide del cardiogramma è la sfrontata dance edipica di “Fxck”, che attacca il patriarcato scandendo lo slogan “uccidi il padre” su una concitata cadenza al crocevia tra footwork e reggaeton.

“Ascoltami mentre mi trasformo”, declama in spagnolo con voce deformata la protagonista in “Heart”, alludendo alla dimensione transumana nella quale proietta sé stessa, esemplificata dall’immagine di copertina in puro stile Giger.

Si tratta forse di una via di fuga dai tormenti dell’attualità, che pare trapelino da “Eidolon”, inquietante presagio dell’Apocalisse intestato alla figura spettrale della mitologia greca: “Dal cielo cade una pioggia di fuoco, che sollievo, brucia la Terra, le tenebre risplendono”.

Presentato in anteprima a fine luglio, durante lo streaming dal vivo attribuito alla stazione radio Diva Experimental FM, e per il momento disponibile esclusivamente in formato immateriale, XXXXX verrà impresso su vinile a dicembre, dopo il consueto approdo torinese di Arca a C2C Festival.