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Il mondo onirico di Nietzsche

Dionysus, di Wolfgang Rihm


organizzatore
Salzburger Festspiele

comune
Salisburgo

nazione
Austria



Matthias Klink, Mojca Erdmann, Virpi Räisänen, Julia Faylenbogen, Elin Rombo, Johannes Martin Kränzle (foto Ruth Walz)

L’Opernphantasie di Rihm in prima mondiale al Festival di Salisburgo

Dopo 14 anni di gestazione ecco la stupefacente Opernphantasie di Rihm. Su un lago in barca N. subisce l’assalto erotico di Arianna (traslato di Cosima Wagner): è la bravissima Mojca Erdmann, voce duttile e cristallina nella tessitura acuta. N. esce dal mutismo con: “Io sono il labirinto”; ma sarà l’Ospite biancovestito a incantare Arianna. La scenografia è dominata dallo sguardo stilizzato di un essere multiforme, nocciolo della concezione di Meese: è Dio, Nietzsche stesso o un alieno? Poi N. e l’ospite scalano una montagna: più si allontanano da terra, più i loro dialoghi divengono criptici, e Rihm abilmente fa rimpiattino tra i giochi di parole e il loro corrispettivo musicale (ad es. Nur Narr, nella terza scena). In una sorta di metafora interiore, N. parla con l’Ospite come a un alter ego (Nicht mehr zurück?), e anche quando il coro irrompe espressionisticamente sembra dar voce al suo delirio paranoico. La terza scena è bipartita: nel colorato bordello pop N. rifiuta le avances delle 4 prostitute (fantasia erotica opposta rispetto ad Arianna), e intona Der Wanderer mentre l’Ospite è al pianoforte: di lì a poco questo verrà fatto a pezzi. Nello scenario onirico c’è circolarità: le stesse parole (Mich willst du? Ganz?) pronunciate dalle ninfe, dalle prostitute e poi dall’Ospite, mutano di senso. Attorniato dalle menadi e da tre nutrici, simili a Veneri di Willendorf, N. è scorticato da Apollo, la sua pelle assume una forma autonoma e tutti si ritraggono inorriditi da lui. L’ultima scena è quella del celebre episodio, ma qui è la pelle, in una piazza, ad abbracciare il cavallo, frustato da una figura senza volto. Composta magistralmente, visionaria, questa è l’opera che vorremmo (ri)vedere nei teatri di tutta Europa. Accoglienza del pubblico calorosissima.

Benedetta Saglietti


data prima
27 Luglio 2010

scheda cast
Arianna, soprano, Mojca Erdmann; soprano, Elin Rombo; mezzosoprano, Virpi Raeisaenen; contralto, Julia Faylenbogen; N., baritono, Johannes Martin Kraenzle; Un ospite/Apollo, tenore, Matthias Klink; La pelle, mimo, Uli Kirsch

regia
Pierre Audi

scene
Jonathan Meese

costumi
Jorge Jara

orchestra
Deutsches Symphonie-Orchester Berlin

direttore
Ingo Metzmacher

coro
Konzertvereinigung Wiener Staatsopernchor

maestro coro
Joern H. Andresen

luci
Jean Kalman

note
Opernphantasie in 4 scene parole di Friedrich Nietzsche (dai Ditirambi di Dioniso), testo di Wolfgang Rihm repliche: 30 luglio, 5 e 8 agosto

biglietto
da 15 a 280 euro



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