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Elektra in primo piano
Elektra
tragedia in 1 atto
di Richard Strauss
Libretto di Hugo von Hofmannsthal tratto dal suo dramma (1903) ispirato alla tragedia di Sofocle (411 o 412 a.C.)
Prima rappresentazione: Dresda, Hoftheater

A Catania la regia di Gabriele Rech porta la scena dietro l'orchestra
Gabriele Rech ribalta la consueta disposizione di orchestra-scena, collocando la seconda nella zona posteriore del palco: il risultato è di grande efficacia ed equilibrio, anzitutto fonico, poiché consegna i colori accesi della partitura (la sua padronanza da parte di Will Humburg ha condotto a un ottimo risultato dell'orchestra) a un flusso continuo e non episodico, e soprattutto perché sposta in primo piano la vocalità tesa e pre-espressionista dei personaggi principali; questi si muovono nella zona anteriore del palco (occasionalmente separata dalla posteriore per mezzo di un diaframma velato) e in un lembo di terra bigio e cinereo, il regno della morte e perciò del fulcro (causa-vittima) del tremendo nefas originario, Agamennone. Con una certa libertà pragmatica, la regista fa agire alcuni personaggi (perlopiù quelli secondari) nei corridoi di platea o nei palchi - con l'eccezione dell'apparizione di Oreste o di altre che appunto posson classificarsi come apparizioni: la gestione delle luci in sala, un po' rigida forse per oggettivi problemi tecnici, è forse l'unico elemento perfettibile in una regia per il resto assai efficace ed espressiva, e meritatamente applaudita a lungo dal pubblico - discretamente numeroso - del Teatro Massimo Bellini assieme agli interpreti, tra cui eccellenti la Klytaemnestra di Gabriele Schnaut, l'Oreste di Stefan Adam, e l'improbo ruolo del titolo sorretto magnificamente da Janice Baird. Bene nel complesso anche Elena Nebera (Crisotemide) e Roman Sadnik (Egisto). Positiva la prova dei solisti del Teatro o del Coro stesso (Salvo Todaro, Graziella Alessi, Mariano Brischetto, Giuseppe Esposito, Francesca Aparo, Piera Bivona, Monica Minarelli, Antonella Fioretti, Manuela Cucuccio), che hanno sostenuto con professionalità i ruoli comprimari.
Alessandro Mastropietro