Se lo zar sta in pigiama

Nuovo allestimento dell'opera di Rimskij Korsakov al Teatro Real di Madrid

Recensione
classica
Teatro Real Madrid
Nikolaj Rimskij-Korsakov
05 Giugno 2017
Un libretto come quello de Il gallo d'oro, tra il favolistico e la critica sociale, può creare non pochi problemi di interpretazione: con possibilità di messe in scena che molto spesso si trovano al bivio tra rappresentazioni zeppe di clichées folcloristici - con tanto di icone, cupole bizantine e archimandriti - o tra altre conduzioni, orientate verso una disanima dei suoi contenuti di critica politica, con tutte le sfaccettature sui paradossi e le arbitrarietà del potere assoluto zarista. La regia di Pelly pare muoversi oscillando tra queste due polarità, sicuramente enfatizzando una forte carica corrosiva densa di elementi grotteschi: uno zar quasi sempre in pigiama, personaggi alla Grosz, con posture e movimenti esagerati, anche da parte di un coro che si muove con straordinaria agilità attorale. C'è nel complesso una brillantezza nella gestione del ritmo, con una partecipazione alla dimensione fiabesca di quest'opera, di grande efficacia: un enfasi espressionistico/estetizzante di fondo avvolge il quadro narrativo da cui tuttavia non emerge in maniera chiara un quadro concettuale che sia altrettanto graffiante quanto quello che viene proposto sul piano estetico e scenografico. Bolton disegna un affresco musicale, in cui esalta molto nitidamente tutti i colori e in cui il cast vocale, di gran pregio, si innesta alla perfezione, anche se a tratti un po' secco e schematico con un gesto che forse non concede molto ad espansioni liriche. Spettacolo godibilissimo, con un robusto e sicuro Ulyanov nel ruolo dello zar, una Gimadieva che sostiene con ricchezza di sfaccettature tutta una vasta gamma di colori vocali che sono proprie di questa parte, così con i cristallini chicchirichì di Sara Blanch, che echeggiavano dalla buca dell'orchestra.

Interpreti: Zar Dodón:
 Dmitry Ulyanov (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9) , Alexey Tikhomirov (May. 29 · Jun. 1, 4) 
 - Zarévich Guidón:
 Sergei Skorokhodov (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9), 
Boris Rudak (May. 29 · Jun. 1, 4) 
 - Zarévich Afrón:
 Alexey Lavrov (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9), Iurii Samoilov (May. 29 · Jun. 1, 4) 
 - Gobernador Polkan:
 Alexander Vinogradov 
- Amelfa:
Olesya Petrova (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9), 
Agnes Zwierko (May. 29 · Jun. 1, 4) 
 - Astrólogo:
 Alexander Kravets (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9), 
Barry Banks (May. 29 · Jun. 1, 4) 
 - Zarina de Shemajá:
 Venera Gimadieva (May. 25, 28, 31 · Jun. 3, 5, 9), 
Nina Minasyan (May. 29 · Jun. 1, 4) - El gallo de oro:
 Sara Blanch 


Regia: Laurent Pelly

Scene: Barbara de Limburg

Costumi: Laurent Pelly

Coreografo: Lionel Hoche

Orchestra: Teatro Real

Direttore: Ivor Bolton

Coro: Teatro Real

Maestro Coro: Andrés Máspero

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