L'amore ghigliottinato di Claude

Al festival "Justice-Injustice"di Lione l'opera di Escaich

Recensione
classica
Opéra de Lyon Lione
27 Marzo 2013
"Claude" è la prima opera di Thierry Escaich, basata su un romanzo breve di Victor Hugo, "Claude Gueux": la storia di un uomo che ruba il pane per fame, viene incarcerato nelle terribili prigioni di Clairvaux dove si lega d'amicizia col suo compagno di cella Albin. Alla fine uccide il direttore della prigione che lo aveva separato dall'amico e viene mandato alla ghigliottina. Il libretto era di Robert Badinter, guardasigilli all'epoca di Mitterrand e autore della legge contro la pena di morte, che ha esplicitato il tema del legame omosessuale tra i due detenuti e ha accentuato la dimensione sociale e politica della vicenda. Escaich ha mostrato tutto il suo mestiere, in una partitura semplice, né innovativa, né troppo aspra, ma teatralmente efficace, che rivelava anche la sua lunga consuetudine con la musica per il cinema. Una musica fatta progressioni, ostinati ritmici, qualche squarcio lirico, con un uso massiccio dell'arpa e dell'organo, e con due cori che punteggiavano tutte le scene. Meno interessante la scrittura vocale, modellata come un grande declamato, ma affidata a interpreti di prim'ordine, a partire da Jean-Sébastien Bou nel ruolo eponimo, baritono leggero di ottima tecnica, che rendeva benissimo il carattere tormentato del personaggio. Oliver Py ha raccontato una sorta di via crucis, claustrofobica, dominata dalla sopraffazione, dai gesti meccanici dei detenuti che mimavano i lavori forzati, sfruttando gli edifici ruotanti di Pierre-André Weitz, che mostravano ogni angolo del penitenziario, e ogni nefandezza che vi si compiva, compreso una violenza di gruppo ai danni di Albin. Alla fine la ghigliottina appariva da sola al centro della scena, come un totem, accompagnata da una pioggia surreale di paillettes e da una giovane ballerina che le danzava intorno.

Interpreti: Jean-Sébastien Bou (Claude), Jean-Philippe Lafont (Le Directeur), Rodrigo Ferreira (Albin), Laurent Alvaro (L'Entrepreneur / Le Surveillant Général), Rémy Mathieu (Premier personnage / Premier Surveillant), Philip Sheffield (Deuxième personnage / Deuxième Surveillant), Loleh Pottier (La Petite fille), Anaël Chevallier (La Voix en écho), Yannick Berne (Premier détenu), Paolo Stupenengo (Deuxième détenu), Jean Vendassi (Troisième détenu), David Sanchez Serra (L'avocat), Didier Roussel (L'avocat général), Brian Bruce (Le Président), Laura Ruiz Tamayo (Danseuse)

Regia: Olivier Py

Scene: Pierre-André Weitz

Costumi: Pierre-André Weitz

Coreografo: Daniel Izzo

Orchestra: Orchestre de l'Opéra de Lyon

Direttore: Jérémie Rhorer

Coro: Chœurs et Maîtrise de l'Opéra de Lyon

Maestro Coro: Alan Woodbridge

Luci: Bertrand Killy

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