La norma del belcanto

Mariella Devia debutta a Bologna nel ruolo di Norma

Recensione
classica
Teatro Comunale di Bologna Bologna
13 Aprile 2013
Succede che alcune opere siano vittime della bellezza di alcuni loro numeri musicali: rendono immortale il titolo al prezzo di circoscriverlo – nell’immaginario collettivo – ai suoi momenti più alti. Succede che quei brani siano indissolubilmente intrecciati ad alcune divinità della mitologia del teatro musicale. Succede che alcune grandi interpreti decidano di stravolgere le consuetudini dei personaggi con cui hanno condiviso il destino: e vogliano indossare panni pieni di rischi e asperità. C’è un’attesa che ha sapore e profumo dell’occasione rara: e subito si colgono i frutti di alcune felici intuizioni (l’utilizzo dei due soprani piuttosto che la distinzione dei colori) e di un equilibrio musicale doppiamente calibrato nelle voci come nel rapporto buca palcoscenico. “Casta diva” riempie il silenzio assoluto di una sala che si abbandona all’applauso all’ultima dolce nota per cominciare a festeggiare, letteralmente a furor di popolo, e come Bologna non è solita fare, il debutto di Mariella Devia nel ruolo di Norma. E con esso si traccia una nuova pagina degli annali del belcanto, dove la perfezione tecnica e la cura stilistica finisce per esplodere come forza drammatica. Certo, non si riduce ai pochi minuti che hanno nutrito il mito di “Norma” uno spettacolo costruito dall’apporto (prezioso e così fluidamente amalgamato da Michele Mariotti) di voci come quelle di Carmela Remigio (splendida Adalgisa) e di Aquiles Machado (Pollione cresciuto nel corso della recita fino all’apoteosi drammatica del finale), o del pennello di Mario Schifano, capace di trasfigurare i due elementi-simbolo della luna e della foresta in vampate d’arte pittorica. Eppure qualcosa di vibrante attorno a questa “Casta diva”, attorno a questa prima volta, s’è sentito. E meritava d’esser raccontato.

Interpreti: Norma, Mariella Devia Pollione, Aquiles Machado Adalgisa, Carmela Remigio Oroveso, Sergey Artamonov Clotilde, Alena Sautier Flavio, Gianluca Floris

Regia: Federico Tiezzi

Scene: Pier Paolo Bisleri (fondali di Mario Schifano)

Costumi: Giovanna Buzzi

Orchestra: Teatro Comunale di Bologna

Direttore: Michele Mariotti

Coro: Teatro Comunale di Bologna

Maestro Coro: Andrea Faidutti

Luci: Gianni Pollini

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