Inattualità della Clemenza di Tito

A Madrid riproposta l'edizione d'annata degli Hermann

Recensione
classica
Teatro Real Madrid
Wolfgang Amadeus Mozart
26 Novembre 2016
Opera d'occasione e capolavoro denso di preziosità, inattuale già nel suo nascere, La clemenza di Tito, riproposta al Teatro Real di Madrid, nella ormai storica versione registica dell'82, della coppia Ursel e Karl-Ernst Herrmann, sembra portare con sé alcuni elementi di inattualità di scoperte registiche legate alla fine del secolo scorso. Ampi spazi vuoti, sulle nude pareti del palcoscenico, tematizzazione monocromatica di un bianco accecante, elementi simbolici che qua e là costellano la narrazione: una corona d'alloro, squarci di colonnati quasi palladiani, un trono isolato, al centro, nel finale a indicare la solitudine dell'esercizio dell'imperio. Significativo lascito mortieriano di un allestimento che lo scomparso direttore artistico belga si è portato dietro come un bagaglio nelle sue peregrinazioni nei teatri di mezzo mondo, fin dai tempi della direzione del teatro de la Monnaie. Una narrazione che quindi procede focalizzando l'attenzione sul senso del conflitto e delle relazioni tra i personaggi, con una caratterizzazione spesso caricaturale, a volte puramente non sense, così come per la scelta dei costumi, che pare più legata a fattori estetizzanti. La direzione musicale di Rousset, assai curata sia nella concertazione che nella gestione degli equilibri timbrici dell'orchestra, appare un po' diseguale nelle scelte agogiche, esageratamente irruenta nell'ouverture, eccessivamente dilatata nei tempi lenti, con un accompagnamento dei recitativi al fortepiano molto scarno e con tanti momenti di silenzio. Spettacolo nel complesso godibile con una buona compagnia di canto nel quale hanno brillato le voci convincenti di Ovenden nel ruolo dell'imperatore e della Bacelli in un appassionato Sesto.

Interpreti: Tito:
 Jeremy Ovenden (Nov. 19, 21, 24, 26, 28), 
Bernard Richter (Nov. 20, 23, 25, 27) 
- Vitellia:
 Karina Gauvin (Nov. 19, 21, 24, 26, 28), Yolanda Auyanet (Nov. 20, 23, 25, 27) 
- Sesto:
 Monica Bacelli (Nov. 19, 21, 24, 26, 28), Maite Beaumont (Nov. 20, 23, 25, 27) 
- Servilia:
 Sylvia Schwartz (Nov. 19, 21, 24, 26, 28), 
Anna Palimina (Nov. 20, 23, 25, 27) 
- Annio:
 Sophie Harmsen- Publio:
Guido Loconsolo

Regia: Ursel & Karl-Ernst Herrmann

Scene: Karl-Ernst Herrmann

Costumi: Karl-Ernst Herrmann

Orchestra: Teatro Real

Direttore: Christophe Rousset

Coro: Teatro Real

Maestro Coro: Andrés Máspero

Luci: Karl-Ernst Herrmann

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